Limbo

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La notte rincorre il giorno,
la luce il mio profilo sui muri,
un fuggiasco nasconde anche le sue ombre.
Scale posate suggeriscono dubbie ascese
asettico il muro bianco sigilla pensieri obliqui.
Solo un’elica, può sorprendere il vento,

sa predare la sua forza per volare lontano:
la cerco nei tuoi occhi e nelle tue labbra care.
Abbandona la matassa informe di turbamenti

alla litania di gocce disobbedienti come lacrime,
Il corpo fremente scema la sua brama
in balia dell’onda e dell’arena graffiante,
l’acqua: culla della terra madre
partorisce nel pianto il futuro mistico
che nessun aruspico può predire

 

 


Limboultima modifica: 2010-09-04T19:32:00+00:00da darumafly
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7 pensieri su “Limbo

  1. L’incertezza, forse, fa da specchio a ciò che scrivi: le immagini che crei non mi danno l’idea di qualcosa di stabile, su cui contare. E’ come se avessi realizzato di non avere certezze o che quelle che sembravano tali non lo sono più. Questo è solo il mio modesto pensiero, naturalmente.
    Bentornata,

    fire

  2. L’aria di Durga flotta, come un respiro spinoso
    Dal gambo dei tuoi roseti, scivolando nel vento
    Archi d’ombra si flettono su polvere o cortili
    naufragati di grida, senza il dono di quella luce

    Corvi ed allodole piangono il lutto dell’aurora
    Come se altro vi fosse negli occhi, altre visioni
    Mentre cammini sul sentiero del giorno, inerte
    Siccome uno scricciolo morto o solo una luce

    Scavata nella miniera, ogni tua lacrima è gioia…

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