Lo squarcio

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LO SQUARCIO

Perduta in te ogni fede di gioia

Cammino navate

col cielo dipinto negli occhi

Attraversando i sensi sopiti

Ascolto i nudi passi d’angelo

narrarsi alle mie memorie

sorgive d’acqua sacra sparsa

tra i cuori freddi di pietra

le labbra baciano caste

reliquie di sogni macolati

la mente recita nenie

preghiere di carta velina

quel velo sottile sull’anima

è un sipario effimero

il segreto d’ antico Amore

giace nell’urna di cristallo

il seme stanco del peso della terra

solleva la testa per incedere nel cielo

la nascitura luce di primavera…  può squarciare la terra e la sua guerra

Lo squarcioultima modifica: 2012-03-02T23:15:00+00:00da darumafly
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5 pensieri su “Lo squarcio

  1. Le preghiere dovrebbero davvero essere di carta velina.. per permettere di vedere al di là di esse, Dio… e sono sempre sicuro del fatto che la primavera sappia squarciare la terra per potere far uscire da essa.. la vita… ti abbraccio.. grazie… D

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