SHIN

shin poesiaIn ebraico: Shin. Secondo alcuni rappresentava l’arco che scocca la freccia, secondo altri uno specchio illuminato da fiaccole. L’unità dei Tre nell’Uno. È il geroglifico del desiderare, dello slancio, della ricerca di un nuovo orizzonte. È la grazia che rende attraente l’anima, tramite il suo farsi armoniosa ed equilibrata

Numero: Trecento. Numero della sapienza

shin, poesia

L’alitare del cielo, soffio bianco.

Luce allo specchio: santuario del cuore.

La fiamma infonde triplici grazie.

In una cattedrale ancora vergine.

Cresce l’impasto lievitato, nel tepore di casa.

Quel sentire sottile, di un amore in boccio.

Il sole è donato alle corolle di primavera.

Sia portino frutto o si lacerino nel vento.

Ha una sola scelta, il fiore niveo del ciliegio.

Può cambiare vocazione il germe di grano?

Il mandato di Dio ha un’unica via e verità.

Libertà infinita nella singolare possibilità

Questo è il mistero cosmico dell’Uno

Può l’umanità tornare a Casa cambiando via?

Dio, l’immutabile desidera l’Uomo

Motore immobile di ogni cammino

L’eterno Padre attende da sempre

Il suo popolo errante

L’ Amore seme prezioso.

Infuso nelle narici d’Adamo.

zigote d’agape fiorito di grazia,

nell’utero sacro terrestre.

Coltivare quel bimbo divino

Nell’intimo di ogni essere

 È il frutto dell’Uomo

 Nato dall’Amore di Dio.

SHINultima modifica: 2013-04-20T02:18:31+00:00da darumafly
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “SHIN

  1. Penso che ognuno di noi debba tornare a casa. in qualche modo. in qualche casa. è per questo che erriamo vite intere… alcuni di noi trovano casa… un sera si sentono arrivati e capiscono l’immensa fortuna che hanno in quel momento.. altri non arrivano mai a casa in vita… ma dopo chissà…
    un abbraccio
    d

Lascia un commento