Chi è Daruma?

   Chi è Daruma? ho preso in prestito il nome di questa identità leggendaria perché alcuni tratti simbolici di questo personaggio, mi ricordano il protagonista maschile… del mio incontro virtuale… sottolineo “mio incontro” perché nella virtualità l’altro diventa uno specchio e quello che sento di lui… è una mia proiezione… un mio sentire… appartiene a me!

 

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Si tramanda che il monaco indiano Daruma, ventottesimo di un lignaggio di patriarchi indiani risalente al Buddha Gotama stesso, arrivò a Canton proveniente dall’India nel 52O d.C. Si presentò all’imperatore Wu Li Liang e tra i due si svolse un leggendario colloquio. L’imperatore, dopo avergli raccontato quel che aveva fatto per promuovere la pratica del buddismo, gli chiese quali meriti egli si fosse guadagnato con la sua condotta, secondo l’opinione popolare si dice che il buddismo sia una graduale accumulazione di meriti, per mezzo di buone azioni che conducano a condizioni sempre migliori nelle vite future e, infine, al nirvana.
  Daruma in tono di sfida  rispose all’imperatore: “Assolutamente nessun merito”.

 

Questa risposta sconvolse talmente le idee che l’imperatore si era fatto sul buddismo, che chiese ancora: “Ma allora, qual è il principio della santa dottrina?”.

 

Daruma, forte della sua investitura di grande maestro, sentendosi di gran lunga superiore, se non per lignaggio, sicuramente per intelligenza, all’imperatore  e al di sopra del  buddismo e della stessa religione, rispose: “È semplicemente il vuoto: niente di sacro”. “Chi sei dunque tu”, disse l’imperatore, “che mi stai dinanzi?”. A quel punto sincero ed onesto, ma con nessun timore di dissacrare ne il credo, ne la sua persona, rispose:  “Non lo so”.

 

Sconcertato l’imperatore, e sconcertate le molte persone che incontrava, decise di ritirarsi per alcuni anni in un monastero nello stato di Wei, dove passò il proprio tempo “fissando il muro”, come guardandosi allo specchio, non avendone a disposizione nessuno alla sua altezza e che potesse almeno assomigliare un poco alla sua natura…   Mentre Daruma fissava il muro, sempre nella stessa posizione, nello stesso modo e lo stesso muro, fu avvicinato da Hui-ko, il monaco che sarebbe dovuto succedergli nella linea patriarcale. Hui-ko chiese ripetutamente a Daruma istruzione, ma gli fu sempre rifiutata. Cionondimeno continuò ostinatamente a sedere in meditazione fuori della grotta dove Daruma fissava la parete, aspettando pazientemente nella neve, sperando che Daruma avesse  ceduto. Alla fine, preso dalla disperazione, si tagliò il braccio sinistro e lo presentò a Daruma come segno della sua angosciosa sincerità. Allora, finalmente, Daruma gli chiese che cosa volesse.  “Non ho la pace della mia anima” rispose Hui-ko. “Ti prego, rasserena la mia anima”. “Portami la tua anima qui, dinanzi a me” rispose Daruma, “e io la pacificherò”. “Ma quando cerco la mia anima”, disse Hui-ko, “non riesco a trovarla”. “Ecco!”, gridò allora Daruma, “se non riesci a trovarla è perché ho pacificato la tua anima!”

Chi è Daruma?ultima modifica: 2007-08-20T21:40:00+02:00da darumafly
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16 pensieri su “Chi è Daruma?

  1. ho letto con attenzione questa tua descrizione di Daruma ed ho cercato di associarlo all’essere maschile protagonista della storia che vuoi descrivere senza riuscire a trarne molte conclusioni se non queste: pare che questo Daruma fosse persona saggia, dunque saggio sarà il tuo protagonista, sembra che fosse un tantino intransigente anche e forse anche un po’ superbo… ma ovviamente sono solo le prime impressioni che ho ricavato da questo post…

  2. Comprendere gli esseri umani è intelligenza,
    comprendere se stessi è saggezza.
    Dominare gli esseri umani è forza,
    dominare se stessi è il vero potere.
    Conoscere la misura di ciò che è abbastanza è la vera ricchezza.
    Preservare è determinazione.
    Non perdere il proprio centro è perdurare.
    Morire conoscendo l’immortale è la vera longevità…

  3. Complimenti Alessio, stupita per il tuo sentire… sei andato molto oltre la storia… e hai toccato l’essenza… il mio messaggio ti è arrivato dritto come un dardo colpisce impavido il bersaglio… e hai fatto centro. Non ho altro d’aggiungere è esattamente il senso della storia… Un caro saluto!

  4. Buongiorno signora farfallina, girando qui nel suo blog ho letto una leggenda che mi permetta di prenderla in prestito è molto significativa , un modo esemplare di quando noi ci sentiamo Dio sulla terra, peccato che in questa societa siamo piu’ abituati a guardar per aria che avere l’umilta’ di guardare anche in basso, perchè è proprio li che ci sono le nostre basi piu’ salde e che ci permettono di costruire tutto il piu’ bello di noi……anche quello che effettivamente è piu’ nobile e che sta il “alto” un abbraccio sincero, per favore vorrei il tuo permesso, se no cancello, grazie!

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