Passeggiare tra i blogs…

c39c0c718efd3aeb498261e31d2eaec6.jpgMadame butterfly navigava in rete e sfogliava i blogs,  allo stesso  modo come un viandante senza meta vaga  solitario per una cittadina assolata nel primo meriggio, quasi rasente al muro, come i cani… per ripararsi dai raggi verticali del sole…      O per sentire da vicino l’anima delle pietre… dei mattoni…  dei palazzi… O per non contaminare, per non ingombrare…  per non essere presenza reale …  seppur cosciente… in quell’atmosfera quasi solo apparente  eppur… così presente…

 Eccola:

Un giorno… Una donna, coi capelli lunghi neri, lo sguardo con una luce leggermente melanconica negli occhi… posava il suo passo quasi incerto, indugiante come se ad ogni movimento dovesse aspettare conferme dal suo sentire, se fermare lo sguardo o proseguire altrove, ad ogni passo il suo kimono nero, con fiori grigio perla e avorio,  accarezzava appena le curve morbide di lei, lasciando ora intravedere un profilo di coscia, ora un ginocchio esile sostenuto da una sottile ed elegante caviglia;  sembrava che i suoi passi fossero lenti, misurati… le braccia trattenute lungo i fianchi ,piegato l’avambraccio a circondare lo stretto girovita, segnato da una alta cintura, quasi temesse che un movimento improvviso od un passo troppo lungo potesse mostrare oltre, della sua grazia appena appena accennata e intravista tra le pieghe della lucida seta… Al collo un prezioso pendaglio raccoglieva lo sguardo poco sopra l’incrocio del kimono che lasciava intuire la rotondità di un vellutato decoltè di donna….

Madame Butterfly, soleva passeggiare coi suoi pensieri stretti, stretti, tra le pieghe della sua mente, come svelta chiudeva il suo corpo tra le sete preziose del suo kimono…   si  poteva solo indovinare il suo sentire… perchè lei era oltre, oltre la mente…

Nessuno poteva cogliere la sua essenza … la sua anima si celava… ad ogni sguardo indiscreto… perchè subito lei distoglieva gli occhi e il pensiero… solo chi la sapeva guardare  col cuore… senza arroganza  ma con fermezza…   chi sapeva leggere le recondite  immagini che improvvisamente animavano il suo sguardo… chi ascoltava senza imbarazzi i suoi lunghi silenzi…chi senza indugio lasciava che il  cuore vibrasse scuotendo il corpo di tremiti….

…lei solo a coloro mostrava la sua anima…

Passeggiare tra i blogs…ultima modifica: 2007-08-30T09:00:00+02:00da darumafly
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26 pensieri su “Passeggiare tra i blogs…

  1. Nessuno poteva cogliere l’essenza che celava nei suoi silenzi,ma chi la sapeva guardare con col cuore… senza arroganza ma con fermezza… chi sapeva leggere le recondite immagini che improvvisamente animavano il suo sguardo… chi ascoltava senza imbarazzi i suoi lunghi silenzi…avrebbe forse conosciuto la sua anima!..Complimenti madama Butterfly. Mi hai dato delle belle emozioni Doraf

  2. …La stupore e bellezza della mia mente…raggiungibili attraverso l’impossibilità di potere navigare nei pensieri di Madame Butterfly…Poco contano, per il mio sentire ed il mio provare, movenze di sottili e timidi gesti sensuali…La conquista, putroppo utopica, sarebbe quella di potere mischiare la mia mente in quella di Lei…

  3. Sai cosa penso? Che certi silenzi, certe parole annodate nella nostra anima siano solo in attesa d’essere liberate, d’essere indossate piuttosto che interpretate, d’essere vissute piuttosto che lette. Ma è proprio vero che certi spazi sono ormai distanze, che certe delimitazioni fanno ormai prigione. Io spero che presto la nostra età ci liberi da tante catene. In certi pensieri potrebbe essere piacevole sostare. Ti auguro buona vita e grazie d’essere passata da me.
    Con affetto.
    m@u

  4. Vista la pervicacia ti ammorbo con un poco di “Poetica” de Lo specchio e la lente”:
    Il blog nasce timidamente come serbatoio di haiku (genere di poesia giapponese sulla quale mi sono allenato con buona fortuna-scelto per brevità, sta anche in un sms e potenza evocativa).
    Qualche racconto di viaggio ed ecco che per opera di un Zarina, reginetta della rete (Notimetolose) cominciano per me le “sfide” a racontare sensazioni, luoghi, storie.
    La scelta consueta è cercare di calarmi in soggettiva nei panni dell’altro, senza preclusione, che sia la vittima, il carnefice, il traditore (behm l’ha fatto anche j.l.Borges con Giuda) qualche volta se c’è l’ispirazione forte lo schema può variare.
    In questo caso non c’è nessuna realtà virtuale, bensì ho provato a pensare, come deve essersi sentito prima della strage uno dei mafiosi di Duisburg. Io me lo sono immaginato dotato di pensieri di sicurezza e quasi onnipotenza, un vincente nella sua quotidianità, in cui credeva d’essere intoccabile, più che altro sfuggito al destino. Una realtà di sangue e carne, non credo che abbia “creduto” a quel che vedeva, anzi chissà se la “familiarità” lo ingannò per qualche secondo.
    Nella tua percezione o nella mia esposizione hai quindi preso una cantonata…spero di aver fornito gli strumenti di correzione.
    p.s. I commenti del mio blog sono moderati (c’è scritto) e quindi se non li “pubblico” io. restano celati (salvo rarissime eccezioni e su richiesta sono pubblicati tutti entro il giorno dopo…
    p.p.s. Adesso leggo il tuo post, io amo Zhang Ziji (in 2046 l’ho adorata).

  5. Delicata descrizione di una anima ferita, non disposta ad accettare rapporti “inutili”, colmi di nulla. Alla ricerca della vera essenza di un amore che è complicità, ascolto, accoglienza… Bella lettura mi hai regalato e te ne ringrazio.

  6. Solo altre anime sanno vedere e riconoscere quelle anime con le ali, che oltre le parole sanno percepire la voce del cuore! Il commento che mi hai lasciato è bellissimo e viaggia sulla mia lunghezza d’onda che se pur con molta fatica mi dirige verso la positivita’ in tutte le cose, ciao bella farfalla colorata! Un saluto Alessandra

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