Raccontami la tua storia…

48f98000ebe7a0defbc39918eff2e7f4.jpgC’è una storia nella vita di tutti gli uomini.
(William Shakespeare)
 

Raccontami la tua storia, Madama.  Daruma voleva sapere di lei,voleva sapere tutto di lei, in un fiato…   Sembrava che il tempo potesse ingoiare Madama da un momento all’altro e bisognava fare presto…  Madama gli disse che in un angolo remoto della sua stanza giaceva la sua vita, in un racconto più volte ripreso e abbandonato inedito a tutti… madama lo custodiva gelosamente, come le cose più care, più preziose, più intime… Si sa come sono le cose oggi… la storia era dimenticata in qualche remota cartella del suo Pc… ma ogni volta che lei pensava di riprenderla, immaginava un cassettone antico di noce scura, con grandi cassetti che si aprono rumorosamente e a fatica, vanno aperti piano, con cura, quasi con devozione, sentendo  lo scricchiolio del pesante legno tra le mani,lasciandosi investire dal profumo di nostalgia, di ordine, di perfezione, tra quella biancheria ricamata, così religiosamente ripiegata, silenziosa muta ed immutabile e scostarla piano,  piano, con quel lino prezioso di pizzi tra le mani tremanti… e trovare quel plico  di fogli mezzi sgualciti… col sapore di inchiostro nero, tra il profumo di lavanda lilla di giorni che furono…  

Madama non piaceva la sua storia…  non gradiva che altri la leggessero… perché anche se passata, trascorsa, ogni anno l’avrebbe riscritta in modo diverso e molto ancora aveva da scrivere… ogni volta ripercorreva, giorni, ricordi e grandi dolori… ma ogni volta vi leggeva qualcosa di nuovo, Vestiva i suoi giorni di un sentire nuovo, diverso… Madama cresceva  o invecchiava,. .e allo stesso modo sembrava che i ricordi  quasi fossero cangianti mutassero con lei, assumessero sfumature diverse…

Le sembrava di vedere un aratro trainato da 2 smunti buoi in un  campo arido… faticavano ad avanzare, ripercorrevano ad ogni stagione della semina quello stesso campo, ogni anno più stanchi, il solco era sempre lo stesso, eppure così nuovo, nuove sostanze, nuovo  nutrimento, veniva riportato alla luce insieme alle zolle, nuove chiavi di lettura, nuovo pathos, nuovo vigore, nuovi significati… e seguiva una semina e poi il raccolto ed ogni anno Madama si sfamava e si saziava  di ciò che ancora una volta quel campo generava per lei…

Madama cominciò  centellinare la sua storia, un pezzettino alla volta,  quasi volesse accompagnare ogni singola parola. Daruma si spazientiva… ma Madama aveva bisogno di tempi… tempi lunghi, dannatamente lunghi per Daruma…

Madama non poteva con un click, inviargli la storia, non poteva proprio e forse solo ora che si vede tra queste righe comincia a capire il perché….

Madama si trova in una grande stanza vuota, seduta in ginocchio appoggiata  sui talloni a meditare ed in quel miracolo di presenza mentale  i suoi pensieri dalla terra salivano fino al cielo e dal cielo cominciavano espandersi lontano… senza che lei potesse vederli o sentirli  e come risvegliandosi da un sonno profondo… aprì gli occhi e cominciò a vedere, tese l’orecchio e cominciò ad udire il suo silenzio…  

Tendeva le mani col palmo rivolto verso l’alto leggermente curve, sembravano antenne paraboliche…  in attesa di un segnale…

Voleva vedere ciò che è, mentre aspettava di ascoltare un’eco…

Raccontami la tua storia…ultima modifica: 2007-10-24T13:35:00+02:00da darumafly
Reposta per primo quest’articolo

40 pensieri su “Raccontami la tua storia…

  1. Ci sono stagioni della vita nelle quali siamo come succo d’arancia: ci spremiamo ed esce un buon contenuto 🙂 Altre nelle quali diventiamo come vino, ci occorre tempo perché possiamo raccogliare i frutti della nostra anima. Il nostro corpo è come una botte di buon legno, che contiene la nostra preziosa essenza…

  2. Mi sembra quasi di vederti nella tua nicchia….
    Forse in qualche modo stai riscrivendo la storia che è rimasta intrappolata nel tuo pc, secondo modalità diverse che meglio si accordano con il momento attuale e con le esperienze che hai fatto da allora. Si cambia, ci si evolve, si cresce.
    Anch’io avevo un blog. Ora invece i miei esecutori testamentari hanno come prima direttiva quella di formattare gli hardisk di casa…. Eppure sono sempre la stessa persona!

  3. Bellissimo questo post, in un’ esaltante fantasia si intravedono verita’ e delicatezza di un essere che ha bisogno di tempo per poter affacciarsi alle molte finestre della vita’, per l’osservazione ci vuole tempo e pace……….e molta volonta’, forse Daruma e’ troppo infantile ed e’ abituato a fare troppi capricci, tutto subito e presto, cosi’ facendo salta delle prospettive che hanno il proprio valore, quel valore che arricchiscono le persone di nuovi e diverse comprensioni, ……..O forse Druma non vuole proprio vederle………?O forse Daruma non ha bisogno di specchi e di confronti.?Forse è un dio…… ?O forse e’ proprio lui che cerca la Luna?…………….
    Madame e’ una Donna che ha bisogno di sentire la propria profondita’ per poi elevarsi in volo, quindi ha bisogno di ampi spazi per sentire la propria liberta’sulla pelle… e il tempo e’ il suo alleato
    Ciao farfallina, un abbraccio tenerissimo……………..Alessandra

  4. Eccomi a respirare il tuo silenzio che racconta dai meandri della tua Anima. Confesso di sentire nel profondo di non avere ancora trovato la chiave per arrivare a te, però in questo tuo racconto c’è una rivisitazione del passato necessaria; personalmente l’ho lasciato andare, l’ho rivissuto triturato e digerito da poco tempo e il risultato è quella che sono oggi, un’Anima senza passato che imbriglia, che vive l’ora e adesso, ringraziando sempre il passato per avermi portato fino a qui e ad essere quella che sono 🙂 E’ un passaggio obbligato, penso che la Vita inizi dopo questo fondamentale ricordo di volta in volta vissuto con consapevolezze ed occhi differenti, fino a quando non si riesce a lasciarlo andare; Amo questo tuo straordinario post che ti guida sulla strada della liberazione della tua Anima. Un forte abbraccio nel silenzio dell’ascolto ^__^
    Elena

  5. …Abbi sempre cura di te..
    …quando tutto scorre tra il colore dei fiori e quando il tempo sfiora la gelida piana ricolma di stroppe di salice…
    Sopra di te c’è il libro del destino,
    con le pagine in bianco di cui sei tu
    il custode della penna per scriverlo…
    ( fuori tema…per tutti voi amici miei)…

  6. Mi piace questa attenzione che ti dai…..e’ come una sfida con te stessa e solo le persone intelligenti capiscono che è la piu’ importante della nostra vita, tanti perdono tempo a sfidare gli altri con arroganza……..senza poter vedere che la vita e’ un TESORO e le persone dovrebbero apprezzarla, anche se scavare fino a raggiungerla o scavarci dentro e’ una sfida, quella sfida che e’ unica e che se la vinci ti regala il piu’ importante tesoro che ci appartiene, noi stesse! E come me vedo che sei sulla buona strada, sei come un guerriero che combatte per ottenere la luce che merita
    E io voglio rimanere qui………..per guardare dentro quella luce , riconoscendo tutta la sua bellezza ed il” sogno “che ci appartiene………… 🙂
    Ti abbraccio Alessandra

  7. X Alessandra
    Ogni persona nella vita prima o poi scopre che sta affrontando un percorso, c’è chi non se ne avvede, chi lo affronta da solo nel proprio silenzio, chi con lo psicanalista, chi nell’adesione ad una fede religiosa, generalmente lo si affronta con le persone che ti stanno attorno e che ti fanno da specchio, il patner, la famiglia, gli amici, in alcuni momenti non basta… magari ti sei spinta troppo avanti, o non lo so perché non basta… hai bisogno di nuovi stimoli, di sperimentarti in nuove situazioni, di vederti da lontano, da un’altra angolazione, o semplicemente vorresti uno sfogo al marasma a cui non riesci dare una voce…
    O ti trovi di fronte ad un saltino quantico e ti servono nuove risorse , rinnovata energia…
    Mi sono sperimentata col dialogo con Daruma… E’ stato molto positivo, ma non c’era medesima unità di intenti…
    Sono evoluta in un dialogo allargato tra i bloggers…
    Qui nei blogs, in questo momento, mi sento in una specie di terapia di gruppo… e ogni singola persona che mi segue e te, cara Ale, che ti sento vicino passo, passo mi siete di grandissimo aiuto.
    Come trovo di grandissimo aiuto leggere e commentare i blogs, in cui trovo un filo comune… sento di passare da un post e l’altro, tra un blog e l’altro e di udire il medesimo coro….
    Ricambio l’abbraccio…

  8. Leggo il tuo Post, dove riesco a cogliere più alcune sensazioni che un senso esatto. Anche se, nel tuo custodire la penna che scriverà la tua storia, il senso mi sembra di capirlo.
    Forse hai notato come ci sia una similitudine tra noi da questo punto di vista. Io ho aperto il Blog proprio con lo scopo di scrivere una storia, raccontarla e così facendo forse… svuotarmene. O raccoglierla per riviverla? Non so perchè… forse perchè io amo la mia storia con Elisa, nonostante tutto.
    Raccontando ho raccolto partecipazione, emozione, amicizia, condivisione. Ed è stato bello come non avrei creduto. Mi piacerebbe che la scrivessi questa storia… non solo per leggerla, ma anche perchè lo scriverne sarebbe un segnale di averla superata, raccolta in te stessa.
    Buonanotte.
    Robby

  9. Che gran bel post, complimenti, per la diversità, per l’originalità del racconto….quella vita in un angolo remoto della stanza…Non puoi capire, un flash, mi è sembrata di vederla…..Brava. brava per queste emozioni. Brava anche per il commento che mi hai lasciato, hai capito perfettamente il senso del post 😉 Non perdiamoci…E..non dirmi che sei “la Butterfly” che io già conoscevo…sei tu? un abbraccio caro, Ros

  10. Delicata e intimista descrizione di sentimenti e di emozioni: ogni parola, ogni riga di questo post trasudano della poesia e dell’animo romantico di chi l’ha scritto, della sua discrezione e riservatezza, della profondità e candore del suo sentire, un’anima dal cuore magico e indistruttibile.

  11. Ti guardo…col mio sorriso di tenerezza…. ogni tanto ti tengo la mano….ogni tanto … una carezza…ogni tanto assisto alle le tue prove di volo…e poi mi metto in un angolino …li a guardare la tua bellezza, la tua voglia di ESSERE , perchè tu Sei…..e rivedo me che si percorre che ripercorre il suo cammino….e sono tanto felice perchè oggi come oggi, capisco il mio valore, sono consapevole della mia bellezza e della mia unicita’, ma come te avevo bisogno di sperimentarmi, di capirmi, di cercarmi, di guardare da prospettive nuove , per poi ritornare sui miei passi ed accorgermi che sono sempre stata un arcobaleno , ma ora che lo so godo di tutte questi miei colori semplici che con la mia fantasia e le sue sfumature mi rendono la vita sempre piena di emozioni uniche ed inaspettate, come fossero sorprese, poi se guardo meglio mi accorgo che le sorprese non sono altro che io, perchè tutto giunge da me e dall’amore che tengo stretto al cuore, e’ giusto non guardarsi in un unico specchio, perchè ogni persona e’ speciale a modo suo, e ogni persona ha sempre molto da dare e per essere in armonia con l’universo dobbiamo saper accogliere le parti piu’ belle o piu’ brutte di tutti perchè solo accettando gli altri , accettiamo e comprendiamo noi stessi.
    A volte penso alle cose che mi capitano ….scorgo sempre la magia e la meraviglia …… non me le vado a cercare, ma filo dopo filo tutto si collega naturalmente ………ed io sorrido con gli occhi da bambina inconsapevole come se in fondo la cosa indispensabile sia di giocare con l’arcobaleno
    Non smettero’ mai di dirti che sei BELLA e dicendolo a te e’ come se lo dicessi anche un po a me stessa, mi vedo cosi’ in questo tuo specchio
    Hai mai abbracciato una persona e aver avuto la sensazione di sentirti a casa?………… Ti abbaccio!
    Alessandra

  12. Cara Alessandra, condivido… quello che affettuosamente mi scrivi…. quando scopri il filo che unisce
    il percorso della tua vita… e che lega le esperienze e le persone tra di loro… ci si sente a casa…
    La grande casa dell’Universo… e non desideri altro che esplorare questa grande casa dell’umanità…
    che è in te e si specchia in ogni essere umano…. Ti abbraccio…

  13. Sto riflettendo sul tuo commento, sul tuo senso della pallina della roulette che non si ferma al posto giusto. Una vincita secca è sempre difficile ma… l’impressione di aver vinto? Il credere per un istante di aver finalmente vinto? Non si è sempre vincenti o sempre perdenti. Non so… vorrei portarti fortuna.
    Robby

  14. Dolce amica con l’anima in volo, brava bambina di un tempo…. non so quando ho imparato che i bravi bambini rischiano di pagare troppo in se stessi il non voler deludere gli altri, il voler mantenere l’immagine di se stessi che altri hanno e che magari non ci appartieneo non ci appartiene ora.
    Non so ancora esattamente cosa ne farà Giulio… le prime idee prendono forma.
    E tu che ne farai?
    Bacio.
    Robby

  15. Ogni cosa nella vita ha bisogno di tempo, tempo per maturare, tempo per osservare le varie mutazioni , tempo per scoprire l’essenza delle cose.
    Ma in una società dove tutto è frenetico, questi tempi sono fuori tempo, vengono sempre travolti e stravolgono poi anche la nostra vita.

    Ciao un saluto da gabry

Lascia un commento