TAC di UN’ANIMA

Se non ti accetti totalmente per quello che sei non potrai mai conoscere te stesso.
E non puoi accettare te stesso se non ti conosci per quello che sei. (Praj)
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Daruma ha un monitor davanti a sè…
Ed ecco madama è di fronte a lui, su quel monitor..

Parole, immagini, bianchi e neri… grigi?
La osserva e non respira.
Scorrono le immagini,
si compongono e ricompongo,
muovendosi, seguendo la danza del suo mouse…
Guarda bene i chiaroscuri,
si sofferma e con le dita tocca quei segni,
ne percorre il profilo,
sospetta qualcosa che non va,
che si forma lentamente,
qualcosa che non avrebbe mai voluto vedere,
strani bagliori tra il nero pece…
Forse il medico capisce…
O meglio, Daruma, che è profano,
ma dei sensi è maestro,
fa uno zoom su quel particolare,
ma ancora non gli riesce di guardare, anzi di vedere.
Non batte ciglio,
se è un’artista fino in fondo
la passione la conosce
l’anima la sa esprimere….
A modo suo…ma qualcosa dovrà pur dire…
Se è un uomo ,
il cuore lo conosce
e una diagnosi la può fare…
Se invece è un mago
usa le stelle, i pianeti, le carte ed altri inganni
per parlare di Madama…

Chi è… e… quel che deve fare…
I suoi archetipi presto tracciati con
sapienti e mirati enunciati…

Ed ecco l’esito della Tac:


IL TUO PROGETTO INCOSCIO E’ DI ACCETTARE
TUTTE LE DIVERSITA’, VORRESTI IMPARARE A FONDERTI CON TUTTI, E QUINDI
IN PARTICOLARE CON IL PRESENTE SENZA REMORE, SENZA PREGIUDIZI, SENZA
RISERVE, VORRESTI IMPARARE AD AMARE NEL SENSO PIU’ PURO TUTTA
L’UMANITA’. PER POTERLO FARE PERO’ DEVI RECUPERARE LA TUA SPONTANEITA’,
ISTINTIVITA’, IL TUO CORAGGIO E TUTTE QUELLE DOTI CHE SIMBOLEGGIA
L’ARIETE, POICHé IL RISCHIO DI QUELLA LUNA E’ DI ALLONARTI
DALL’UMANITA’, DIVENTANDO TROPPO PERFETTA, TROPPO DIVINA E QUINDI
IRRAGIUNGIBILE.

Madama la legge tutta d’un fiato… Perché il suo destino è già segnato, ma di lei che cosa vede? 

Daruma ha saputo leggere le stelle? o l’anima? Madama si guarda e si vede un angelo, anzi meglio, una Dea… O forse era solo la lunga camicia da notte di seta chiara che indossava…. Ad arieggiarla ad un personaggio mitologico abitante dell ‘olimpo?  oppure poteva essere una misteriosa e intransigente vestale custode del  Fuoco e dei suoi principi?

In quella notte scura, abbagliata dalla luna… tutto poteva essere…

Ma non era Daruma che si credeva un Dio? Quell’ immagine sarà Madama?  O è Daruma che si è visto allo specchio?  Ognuno recita la propria verità… Ed un fondo di verità Madama la intravedeva nella diagnosi di Daruma…

 Madama ora, ha spento il computer, è tardi ormai… si lava il viso coi gesti di sempre e prima di asciugarselo si  guarda allo specchio… ancora con le goccioline che le rigano la pelle… e gli occhi mezzi stropicciati… le ritorna un’immagine quasi surreale… e incantata del suo volto…sembra sia immerso in uno specchio d’acqua  la cui superficie increspata e tremula scivola sopra i contorni smussandoli…rendendoli liquidi, evanescenti e nello stesso tempo così immersi, così abitati e profondi…

Si guarda ancora…  e si piace così!

 

 

 

 

TAC di UN’ANIMAultima modifica: 2007-10-29T21:33:15+01:00da darumafly
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35 pensieri su “TAC di UN’ANIMA

  1. Interessante 🙂 Il percorso che e’ suggerito, e’ la Via di tutti coloro che cercano la luce. Certamente e’ un progetto semplice (amare la vita in ogni sua forma) e complesso (liberarsi di tutte le fissazioni che lo impediscono) allo stesso tempo. Ed anche il pericolo delineato e’ senz’altro reale. Vorrei avere qua un libro per non storpiare la citazione che ne vorrei trarre, e’ un libro bellissimo, che parla di alchimia, di liberarsi di tutti i “metalli pesanti” per ritrovare il nostro “oro”, ma purtroppo non lo ho. Il senso pero’, e’ che se davvero si riesce in quella ascensione, poi si puo’ anche tornare nella “vita di tutti i giorni”, ma stavolta agendovi da “veri architetti”, essendo in pratica “profeti in patria”, “nel mondo ma non del mondo”…

  2. X Wolfghost : Molto interessante il tuo intervento, mi ha indotto a ricordare l’ alchimista di Coehlo, mi sento un po’ come il protagonista in cerca del tesoro, che lo conduce ad allontanarsi da casa compiere un viaggio, scoprire l’amore e tanto altro… e tornare a casa e capire che il tesoro era lì, ma senza il percorso non lo avrebbe raggiunto…

    “Achitetto della mia vita” bella sensazione!

  3. Non avevo ancora letto come ti vedevi tu e gia’ ti vedevo come un Angelo, ho una gran voglia di piangere per qualcosa che sento dentro al cuore e non riesco neanche a spiegare, vedo davanti ai miei occhi un’immensa tristezza , mentre dentro di me sento una sensazione bellissima, come una gioia mischiata di pace e serenita che non solo mi avvolge, mi riempie sino ad aver voglia di piangere con i lacrimoni….ma di felicita’, e’ come se mi sentissi unita al mondo , e’ come se l’univeso mi abbracciasse e’ come se fossi al di sopra di tutto, delle parole, dei fatti, di Daruma, del nero, del bianco , del grigio……Sembra che anche madama non sia piu’ la protagonista della tua storia…..c’è una luce bellissima in cui appare solo un Angelo, e io che mi elevo con esso come a toccare il cielo, non ho scritto con la testa……..forse neanche con l’anima, e’ come se il cuore avesse afferrato la tastiera e scritto per me
    La testa ha solo una domanda da fare: Daruma ha un cuore???
    Alessandra……………………………………………………………………………………………………….

  4. Sembra quasi che madama si sia rispecchiata nella sua aura e forse l’ha anche vista….a volte bianca in segno di pace e tranquillità altre nera in segno di paure e agitazione, passando tra i colori intermedi di grigio chiaro-scuro.
    Non ne sarei sorpreso avendo avuto la stessa esperienza.

    Un abbraccio
    A X A

  5. X Alessandra: carissima, perchè ti chiedi se Daruma ha un cuore? la sua diagnosi è stata molto lusinghiera, ha scritto cose bellissime di Madama, che sicuramente Madama non sente di meritare…
    L’ha fatta sentire un Angelo!!! Non si era mai sentita così prima…
    Grazie per la tua preziosa e partecipata presenza… Un abbraccio…

  6. Non lo chiedevo a me, se Daruma ha un cuore! La mia testa lo chiedeva a te mentre tutto il resto di me ,cuore anima e spirito e corpo ) e’ oltre tutto e tutti, io lo so gia’, lo sento , la mia anima un po selvaggia non si è mai fermata davanti a cio che vedono gli occhi….la mia sensibilita’ mi porta oltre le apparenze, a sentire anche un’anima quando mi accarezza……..Anche la bestia nella favola aveva un cuore e la bella e’ riuscita a farglielo vedere,ci vuole un immenso Amore , forse tu ci riuscirai!? Io spero di si!! Sarebbe meraviglioso, per te e per lui!
    ti abbraccio Alessandra

  7. La “lotta” interiore tra la nostra parte divina e quella terrena. Non possiamo essere troppo divini perchè trasmettiamo stranezza come minimo se non pazzia ed è vero, rischiamo di allontanare gli altri, non possiamo essere nemmeno troppo terreni perchè guardandoci, proprio come hai detto tu, il corpo sembra svanire e sappiamo bene che non si tratta che di un involucro di cui peraltro dobbiamo avere cura, fin dal profondo ;). Amare l’Universo è naturale per l’Anima, integrarsi ad esso indossando un corpo presuppone una capacità superiore di comprendere che Tutto E’ perfetto esattamente così come E’, accade quando i nostri occhi mirano con stupore e meraviglia ogni più piccola sfacettatura di quel purissimo diamante che è la nostra parte divina. Siamo Tutti Angeli, sorrido alla parola “Dea” un giorno ti dirò il perchè 🙂
    Un abbraccio e, lo ripeto, il tuo modo di scrivere è veramente straordinario. Credo che per capirti a fondo dovrò trovare il tempo terreno di leggere tutti i tuoi scritti, a presto 🙂
    Elena

  8. La tua scrittura è onirica e ho rinunciato a segurne una logica stringente, preferendo una lettura musicale. Poi mi resta l’impressione diun tuo contrasto tra quello che sei, quello che senti dovresti essere, contrasto risolto con l’accettazione di quello che “è” piuttosto che di quello che “dovrebbe”.
    Ma non è facile seguirti…. per questo ti “ascolto” quando leggo.
    Bacio.
    Robby

  9. la perfezione la temo come la peggiore delle malattie, e così temo chi vorrebbe amare l’universo intero… mi sa tanto che in quel modo non riuscirebbe ad amare nessuno, ma si beerebbe semplicemente del suo essere superiore… mhm… sono titubante di fronte a questo post… non so perchè ma lo sento un po’ discosto da te.. dal tuo sentire, o forse è semplicemente un’altra parte di te che non ero ancora riuscita ad ascoltare bene… non lo so…
    p.s. grazie del pensiero speciale che hai avuto per me, sì spero sia passato il peggio, anche se fino al 12 non potrò dirlo… ‘notte

  10. x Elena, Mai e Robby, mi scuso per il linguaggio onirico, capisco che questo post è difficile da interpretare, vorrei spiegarmi meglio… la perfezione da Dea, non sono io ne a vederla, ne a sentirla, l’ha vista Daruma, e quelle riportate, sono le esatte parole del suo verdetto dopo un po’ di conversazione virtuale e studio del mio tema natale, raccontando la sua verità che non è la mia…
    Però queste parole hanno risuonato dentro di me, facendomi sorridere… trovando di angelico solo
    la camicia da notte indossata… Tuttavia… mi sono guardata e ho cercato dentro di me questa mia parte, la parte più spirituale, rispetto l’immagine terrena… e mi è piaciuta… e… la ricerca… del mio tesoro… in termini alchimistici… sta proseguendo… cercando di far affiorare questo aspetto…
    Sperimentando anche questa parte di me…
    Non so se sono stata più chiara. Grazie a tutti siete molto preziosi!

  11. La nostra immagine riflessa muta come un caleidoscopio appena tocchi il selettore. Mutiamo a seconda dei giorni e a seconda della pietas ( latina) che sentiamo verso di noi. P.S. Quando racconto una storia la lascio decantare anche io nella pancia poi lascio che le dita la raccontino.

  12. Cara … questo tuo post lo sento mio come non mai… Noi siamo spesso più quello che vogliamo essere che non quello che siamo… ci raccontiamo una nostra verità e la mostriamo agli altri.. come fosse l’unica reale… Eppure a volte..in noi stessi o negli occhi di qualche persona speciale, riusciamo a intravedere qualche scorcio della nostra vera anima…

    Grazie davvero per le tue parole, sì, per me scrivere è molto liberatorio.. soprattutto quando scrivo musica.

    un abbraccio

    Daniel

  13. Non mi è apparso il primo commento 🙁
    Ritento ..

    Credo che, senza conoscere l’antica tradizione celtica, tu abbia comunque pienamente interiorizzato e vissuto l’essenza di questo momento.. di passaggio e di riflessione interiore… In fondo le tradizioni spirituali a questo servono.. ad aiutarci a sondare le nostre profondità interiori…

    grazie… buon weekend .. a presto

    Daniel

  14. guardarsi dentro e vedere ombre, guardarsi dentro e scoprire tante, troppe cose che non ci piacciono, chiudere gli occhi per non vedere e tornare a riaprirli per controllare se effettivamente le cose stanno così, rendersi conto che è vero, che noi siamo quello che abbiamo visto e piano piano avvicinarci a quelle ombre e cercare di portarvi un po’ di luce per rendere meno triste la scoperta di noi stessi, la nostra accettazione. ciao daru ref…

  15. …Si…4 Novembre e mio nonno, per il 4 Novembre ha donato la vita…giovanissimo…
    Stelutis alpinis
    Se tu vens cassù ta’ cretis
    là che lôr mi àn soterât,
    al è un splaz plen di stelutis;
    dal miò sanc l’è stât bagnât.

    Par segnâl, une crosute
    je scolpide lì tal cret,
    fra chês stelis nas l’arbute,
    sot di lôr, jo duâr cujet.

    Cjôl sù, cjôl une stelute:
    jê ‘a ricuarde il nestri ben.
    Tu j darâs ‘ne bussadute
    e po’ plàtile tal sen.

    Quant che a cjase tu sês sole
    e di cûr tu préis par me,
    il miò spirt atôr ti svole:
    jo e la stele sin cun te.
    (parole e musica di Arturo Zardini)
    (Versione italiana)

    STELUTIS ALPINIS
    Se un mattino tu verrai
    fino in cima alle montagne
    troverai una stella alpina
    che è fiorita sul mio sangue.

    Per segnarla c’è una croce,
    chi l’ha messa non lo so.
    Ma è lassù che dormo in pace
    e per sempre dormirò.
    Ma è lassù che dormo in pace
    e per sempre dormirò.

    Tu raccogli quella stella
    che sa tutto del tuo amore,
    sarai l’unica a vederla
    e a nasconderla sul cuore.

    Quando a sera sarai sola
    non piangere perchè
    nel ricordo vedrai ancora
    tu e la stella insieme a me.
    Tu e la stella insieme a me.
    ( …”mandi”…nonno Eligio…
    …Se quest’oggi…verrai a trovarmi…camminerai,con me, tra le montagne dell’Ortigara…Andremo,assieme, a trovare mio nonno, che riposa là…(…per un caffè caldo e profumato… risistemare una zolla di terra e cercare una stella alpina)…
    Filipponi Eligio, del fu Giacomo, soldato nel 111mo reggimento Fanteria, nato a Granaglione nel 1880, dimorante a Bagni della Porretta, morto per ferite ad Asiago il 19 giugno 1917. Agente forestale. Ammogliato, lascia sei orfani, due maschi e quattro femmine)….
    ( mio babbo,Giacomo, da allora, all’età di 15 anni, dovette abbandonare gli studi ed iniziare a lavorare, per mantenere sua madre, il fratello e sorelle, questi ultimi, più giovani di lui)…

    ( fuori tema della mia anima, per gli amici).

  16. Buon giorno Amica Fly, ancorata alla tua saggezza nella speranza dell’air bag!
    Io ho abbandonato ogni saggezza, con o senza air bag…. chissà che in tempi e modi
    diversi, alla fine non si arrivi in molti alle stesse conclusioni magari a partire da esperienze
    e storie diverse. Io credo che “tra noi” che ci leggiamo l’un l’altro, ci sia un qualche filo e una
    qualche somiglianza nel modo di vedere e sentire le cose.
    A presto!
    Robby

  17. Un post di difficile interpretazione, chi sa leggere le stelle spesso legge anche l’anima di chi ha di fronte. Percepisce le “sue richieste” Poi, come sempre nella vita, ognuno ha la sua verità. Questo post mi è sembrato sogno e favola, in ogni caso diverso. Un saluto di buona serata. Ros

  18. oltre la tac dell’anima sarebbe utile una lettura dell’aura
    per sciogliere l’arcigna durezza di cuore
    verso tutti, compresi se stessi
    dell’ariete pensiero
    comunque
    Arturo Girolimoni e Giovanni Chiedovenia ti aspettano sulle pagine di http://nonhodormitomai.myblog.it/ e http://tapenoon.myblog.it/ per raccontarti le loro mirabolanti avventure, un crossover nato d’istinto, in cui, di post in post, si narrerà la storia di due piccoli personaggi dell’italica penisola a confronto con le miserie del nobile paese, che memore dei loro sforzi, li ha mandati in pensione, destinandoli ad una vita….beh insomma vieni a scoprirlo da te. Un saluto

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