Temporale

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Quando i temporali  ti colgono di notte

sembrano ancora più improvvisi…

Folgorando di luce abbagliante

si annunciano così,  senza preavviso…

Con quel botto  nella testa

che ti desta nel cuore della notte…

Senti scoppiare il cuore dentro,

e non intendi ancora il perché…

In quel flash….

patisco parole che non conosco.

Nel buio tutto appare spettrale…

la memoria non sembra la mia.

I profili sono doppi …

non collimano nel frastuono agitato.

Quando al lampo segue il buio

 le cose non sembrano più le stesse.

Mi sento cieca  di mio,

impantanata in precetti persi.

Quel senso smarrito

mi subissa di paura..

Rabbuiati pensieri

s’aggrumano e si scontrano,

saettando turbolenti

nel cielo senza speranza.

Come le folate di vento che sbattono le finestre

e tempestano di acqua sul tetto e sui lucernari,

io mi abbatto….

insieme alla tempesta.

Come magia nera,

ho l’impressione che ogni cosa scomparirà

appena ritornerà l’illuminazione…

Poiché nessuna candela

Illumina la mia mente.

Ed il mio cuore non sa più cosa

sia oggi e cos’era ieri…

Sento mani nude,

senza rosari…

Scrosci  senza senso

scuotono l’anima lacera…

E gli alberi si piegano

schiaffeggiati dalla direzione del vento…

Voglio sentirmi scossa allo stesso modo…

Ho bisogno di sentirmi tutta  quell’acqua…

rovinarmi addosso…

Per sentirmi,  di nuovo,  mia…

Non riesco a dormire

intanto che aspetto che torni sereno…

Temporaleultima modifica: 2008-08-05T23:59:26+02:00da darumafly
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26 pensieri su “Temporale

  1. Ciao…e grazie per il tuo commento. Complimenti per il tuo blog.

    Si…hai ragione…musica e immagini che aprono il cuore alla gioia…e un giorno ti spiegherò come mai nel mio cuore alberga la necessità di guardare lontano…aprendomi all’amore, alla meditazione e al rispetto degli altri.

    Ho anche un altro blog “http://giovanimedici.myblog.it”….perchè..beh..se non si fosse capito, sono un medico appena laureato!! :-))
    Grazie di nuovo per essere passata e…condividi con me quando vuoi qualche riflessione…

  2. Il temporale e la tempesta scombussolano anche la nostra anima, si accende quella paura atavica che nasce da dentro senza nessun motivo con il primo lampo per poi spegnersi con il ritorno del sereno.

    Un saluto Fly e buona domenica!

  3. “Nulla è fuori, nulla è dentro, perché ciò che è fuori è dentro”, diceva Hermann Hesse. Ecco… ne hai avuto una dimostrazione 🙂
    Quel lampo è quel tuono improvvisi, sono stati il suono del tappo della bottiglia del tuo subconscio, tolto all’improvviso mentre le difese del tuo conscio erano abbassate.
    E’ così che si resta nudi davanti al temporale della propria anima.
    In attesa del sereno.

  4. Il temporale, i suoi suoni forti, il tuono, lo sbattere delle finestre, la pioggia che scroscia mi risollevano dalla tensione che sento prima che tutto infine si compia.
    Mi sento un animale senza pace nel periodo che precede il vero e proprio temporale, che, nella mia anima, rappresenta un momenti catartico, una purificazione, un oltrepassare un muro che mi si parava davanti agli occhi.
    Tutto può avere un senso diverso nella lettura che ciascuno di noi ne fa.
    Ti abbraccio pur non essendo nella stessa lunghezza d’onda in questo caso.
    Paola

  5. E’ molto bello tornare a leggerti dopo questa tua pausa.. con una forza così grande.. la tua grande anima sa essere anche partecipe di un fenomeno così estremo… io adoro i temporali… quando non fa troppo freddo.. e sono in condizioni di poterlo fare.. ci vado in mezzo.. e mi lascio colpire dall’acqua.. lascio lavare le mie colpe e i miei pensieri… fino a che non crollo esausto….
    qui descrivi in modo eccezionale questo tuo desiderio interiore…
    Non so dire esattamente perché ma mi ha colpito in modo molto forte l’espressione
    “Sento mani nude,
    senza rosari”
    Di fronte alla potenza della Natura siamo solo noi.. senza nemmeno un Dio.. perché siamo noi stessi Natura.
    un abbraccio mia cara
    Daniel

  6. La natura si ribella nel segno della tempesta e con violenza cerca di riprendersi il suo. E’ lo stesso desiderio che spesso si scatena dentro di noi quando si riaccende la voglia di essere se stessi e di riprendersi la libertà della serenità… Grazie e buona domenica, mieleinfuso!

  7. Bellissimo questo post.
    Mi ricorda l’inverno di Pascoli. Quel qualcosa d’inquietante che nelle manifestazioni della natura ci riporta ad un mondo esoterico e sovrumano indominabile e inquieto.
    Ciao Cristiana
    PS Grazie per il passaggio, sono tornata

  8. Non sono tornato, perché mai sono andato via e se scrivo di rado è perché nulla tra un post e l’altro c’è da scrivere. Così come desideri questo temporale pioverti addosso, anche io ho bisogno di scosse, ma mi è così lontano l’amore che non ho nemmeno leggeri tremori.

  9. Plano fin qui per un saluto.

    Certe espressioni, certo timore quasi sovrannaturale evocano atmosfere pascoliane.
    Ciascuno di noi poi scrivendo ha il suo stile ed è bene che sia così, perchè io sono io e non Montale quando scrivo e tu devi essere tu e non Pascoli quando scrivi, anche se magari parole, affinità , atmosfere possono avere un sapore simile.
    Cristiana

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