Un fiume…

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La forza dell’acqua che scorre

E ‘ trascinante come un vortice di pensieri

Una via obbligata come in

un labirinto.

Nel contempo intuita

come tessera di puzzle

che non conosce altro incastro,

predestinta come una casta,

ineluttabile per nascita.

Eppure in tanta inamoviblità

c’ è movimento perpetuo,

 forza inarrestabile,

realizzazione,

senso per scorrere,

inequivocabile via

per giungere

al mio mare….

Sento la mia vita

… un fiume…

 

 

P.S.: porto i saluti della carissima Ale (Asgard)… che per problemi tecnici non può passare da voi…

Un fiume…ultima modifica: 2008-08-16T11:14:56+02:00da darumafly
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35 pensieri su “Un fiume…

  1. Se la disciplina ha un suo dove essere e può essere soltanto in un soggetto vivente, se inoltre la disciplina è per sempre, ed anche il soggetto, in cui qualche cosa è per sempre, è indefettibile, il soggetto, in cui disciplina esiste, vive per sempre. Egualmente, se siamo noi che formuliamo ragionamenti, cioè il nostro essere pensante, e non può formularli secondo logicità senza la disciplina, se inoltre non si concepisce essere pensante se non mediante la disciplina, considerazione a parte per quello in cui non v’è disciplina, esiste nello spirito dell’uomo la disciplina. Dunque la disciplina ha un suo dove essere. È reale infatti ed è impossibile che un essere reale non abbia un suo dove essere. Allo stesso modo la disciplina può essere soltanto in un soggetto vivente. È assurdo infatti che chi non vive apprenda a conoscere e la disciplina non può essere in chi non apprende a conoscere. Allo stesso modo la disciplina è per sempre. È infatti necessario che un esistente che non soggiace al divenire sia per sempre ed è innegabile che esista la disciplina. Chi ammette appunto l’impossibilità che il diametro non sia la linea più lunga di tutte le altre che non passano per il centro della circonferenza e riconosce che questo enunciato appartiene ad una determinata disciplina, non può negare la non soggezione al divenire della disciplina. Allo stesso modo è impossibile che un soggetto, in cui qualche cosa esiste per sempre, possa cessare. È assurdo infatti che un essere che è per sempre si separi dal soggetto in cui esiste per sempre. Quando noi formuliamo ragionamenti, è il nostro spirito che li formula. E può farlo soltanto l’essere che è capace di pensiero. L’essere sensibile dunque non pensa e non pensa il soggetto pensante per la mediazione del sensibile, poiché quando tende all’atto del pensiero trascende il sensibile. Infatti l’oggetto del pensiero è sempre il medesimo; al contrario non v’è cosa del mondo sensibile che sia sempre la medesima. Quindi non può aiutare lo spirito nel suo muoversi all’atto del pensiero. È già molto che non lo impedisca. Allo stesso modo non si possono formulare ragionamenti secondo logicità se non mediante la disciplina. Il ragionamento è appunto atto del pensiero che da conoscenze oggettive tende all’esame di conoscenze non oggettive. Ora per il soggetto pensante non c’è oggettività del non pensato. Ma il soggetto pensante ha in sé l’oggetto di puro pensiero e il puro pensiero non ha altro oggetto da quello che è di competenza di qualche disciplina. Disciplina è appunto pensiero puro di determinati oggetti. Quindi lo spirito umano vive per sempre.
    Ciao

  2. Quando scrivi di questi paralleli fra la tua grande anima.. e le forze della Natura.. sei semplicemente formidabile….
    La vita è un fiume che scorre sempre in una stessa direzione.. ma quante cascate e quante paludi incontra lungo il suo percorso!
    ti abbraccio
    Daniel

  3. Per robert124: scrivere tanto, con ridondanze inutili, non da più importanza a quello che scrivi. Ottieni l’effetto contrario, dato che l’abuso di una parola ne inflaziona il significato. Non credo che la disciplina sia “pensiero puro di determinati oggetti” – per questo avrei usato la parola: “osservazione” che calza sicuramente meglio.
    La disciplina credo sia, il pretesto onorevole per fare in modo che un gruppo, grande o piccolo di persone, si comporti in maniera omogenea, seguendo regole dettate da un’unica mente o un gruppo di menti manipolatrici. La disciplina è il modo di autoconvincerti a limitare le tue azioni per autoinfliggerti una piccola schiavitù, uniformandoti insieme ad altri, al volere di uno o di pochi, per il raggiungimento di un obiettivo, lecito o non lecito, di cui spesso non hai necessità di conoscere; solo dovere di tacere e obbedire.
    Per Fly: La vita scorre come fiume, calma, poi in rapida, periodi di magra o di grande abbondanza, straripando o scorrendo anonima di notte tra i suoi argini. Ma la grande magia e l’unica costante, è che scorre, sempre, irrimediabilmente. E non è possibile tornare indietro, mai. L’unico obiettivo: la foce, il mare. Dove la tua acqua, la tua vita, si unirà ad un insieme più grande, sconfinato. Perdendo l’unicità, diventando parte del tutto.

  4. Ho anche io usato la metafora del fiume senza averti letto, più volte. La vita è anche un lasciarsi andare, uno scorrere nel più grande scorrere della Vita. Ci son volte in cui vorremmo fermare il corso della nostra esistenza, momenti in cui vorremmo arrestarci in un’ansa che ci sembra calma e giusta per noi, Ma spesso la vita stessa ci travolge di nuovo nella sua corrente, in un suo vortice improvviso.
    Forse non ci resta che accettarla e sorridere della sua imprevedibilità.
    Ti abbraccio e ti faccio anhc egli auguro per il “compleanno” del tuo incantevole blog (e, pur avendolo scoperto da poco, sai bene quanto lo apprezzi).
    Paola

    Fly, mi da difficoltà a postare se si raddoppiasse il commento ti prego di eliminarne uno per non sembrar ripetitiva ehehhe ;-D

  5. Anche a me piace paragonare la vita ad un fiume… Un percorso a senso obbligato, perché al fiume non è possibile risalire verso la fonte… con anse, mulinelli, ripide, acque tranquille, rami d’acqua che si dipartono e danno vita ad altri fiumi… e l’inevitabile sbocco verso il mare, alla fine di tutto.

    Un bacio e buona serata. E un saluto ad Ale, se la senti…

  6. Il fiume è un incantatore bastardo. lo ami sapendo che ti fregherà. P.S. Mi rendo conto, ora che me lo fai notare, che molte volte, nei miei post, parlo della solitudine di donne nel quotidiano. Può essere per questo che certe descrizioni posso evocare altri post. A meno che qualcuno non mi abbia copiato. Ma ne dubito. A che pro lo farebbe? E per cosa? No, non ripubblico mai post già pubblicati, almeno fin quando mi sorregge la fantasia.

  7. L’interminabile nastro argentato di un fiume che solo la bizzarra geometria della terra rende graziosamente ondulato come lo potrebbe il vento se solo fosse sospeso… I marinai non sanno che quell’oceano rotondo è un insieme di linee accalcate…

  8. Ciao, forse non ci conosciamo…non mi sembra di averti mai letta …
    Vorrei allargare le mie conoscenze e/o amicizie (seppure virtualmente). Mi piace avere contatti con le persone, perché dagli altri c’è sempre da scoprire, perché dagli altri possiamo imparare, perché gli altri sono lo specchio di noi stessi e solo attraverso loro che possiamo evolverci….
    Ti ho messo nel contatto amici, sul mio blog, perché voglio partire ottimista, ossia che ci sarà quantomeno una conoscenza tra di noi…
    Se non sarà così, pazienza, io ci ho provato….
    Ti mando …un sacco pieno pienissimo di…bacioni…
    Mary

  9. La vita come fiume che scorre verso il mare… il dolce e il salato che si fondono…. il poco nell’immenso… il limite nell’infinito…. la tua vita … la mia… la nostra …. obbligata e/o libera…. mistero ancora tutto da svelare! Un saluto Mieleinfuso!

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