Omaggio a Magritte

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 Omaggio a Magritte

Esistere

oltre la certezza

come l’incertezza

da il senso dell’esistere…

 

 

 

 

 

 

 

Quanto ci spingiamo

Rene-Magritte-Corde-sensible--1960-33075.jpgoltre al non senso

per cogliere

la chiave dei

Sogni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto una

magritte08.jpgfata ignorante

può insegnarci

la magia

che ci vola

accanto?

 

Può una fiamma

essere

più nera

della luce

e più spenta

dell’ombra?

 

 

 

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Catturata  in una tela

È forse

Più vera la realtà?

L’arte

o una finestra

sul mondo,

un quadro

o una rappresentazione

mentale?

 

 

 

 

 

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Cosa c’è nel mio cielo

più che nella mia mente?

Batter d’ali,

sfera

di sonagli

o oggetto che urla

il suo non essere?

 

               

 

 

 

 

 

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Quando la luna

potrà incontrare il sole?

ed un giorno essere

più buio di una

notte che illumina

nell’impero

delle luci?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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E’ nella mente

o nel vetro

infranto

il mio pensiero

scomposto

della

realtà?

 

 

 

 

 

 

 

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C’è più cielo

nell tue iridi

che sopra di me?

                                                                       

 

 

 

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 Lenzuola che nascondono

quando perdersi

vuol dire

ritrovarsi nella relazione

o in una nuova dimensione

perchè amare

è morire a se stessi

e vivere di sè.

 

Se non si rifiuta il mistero… tutto è più comprensibile!

 “Le immagini vanno viste quali sono, amo le immagini il cui significato è sconosciuto poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

 “vorrei mostrare la realtà in modo da evocare il mistero”

René Magritte

 

 

 

 

Omaggio a Magritteultima modifica: 2008-11-26T22:49:01+01:00da darumafly
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35 pensieri su “Omaggio a Magritte

  1. un bel passaggio
    dalla matematica dell’esistenza
    al suo mistero
    se puoi dubitare, vuol dire che sei sveglia
    infatti nei sogni
    non esistono dubbi
    solo certezze
    arriva un gatto che diventa tua mamma
    e non ci trovi niente di strano
    ti è mai capitato di essere consapevole in un sogno notturno?
    la fata ignorante
    che sia stregone, prete o scienziato
    non ci darà niente di niente
    e niente ci toglierà
    la nostra voce interiore
    è guida e luce
    tra successi e fallimenti
    scopriamo chi siamo
    anche usando una tela
    per raccontare una visione
    ma dipende da chi la dipinge
    l’io folle dipingerà la sua follia
    per imprigionarla nella tela
    e liberarsene
    il non io dipingerà il mistero
    per condividere
    il suo cielo sgombro di oggetti
    dove la luna incontra il sole
    la luna ha bisogno del coraggio del sole
    perchè da sola ha paura e scappa
    rifugiandosi nell’autorità degli altri
    si chiude in una prigione di vetro
    dove l’aria non può entrare
    il sole ne soffrirà
    perchè il sole ama la luna
    quando questa è bambina
    il vetro può essere infranto da un forte vento
    le maschere che tolgono il respiro
    possono volare via
    sole e luna possono fondersi

  2. Anch’io amo le immagini… parlano come le parole…e a volte anche di più…
    Penso sia caratteristica principale di anime piene..che vivono di intense espressioni comunicative…
    La tua associazione alle parole è intensa..e trovo passi molto significativi tra le righe…
    E quel mistero che rappresenta l’ignoto…quella porta chiusa che si ha paura di aprire…altro nn è che la libertà di noi stessi che ci attende…
    buona giornata
    NeLLa’S

  3. Ciao Fly… ormai sai come la penso su Magritte… molto ben riuscito l’accostamento dei pensieri alle immagini… Ti auguro un bel fine settimana… besitos… Sonia

    P.S. Dipingere l’irreale non è facile… abituare l’occhio ad un’altra realtà… rende il sogno più vicino… che quasi si può toccare…

  4. Amo forse più l’irreale che il reale, lo stato di sogno che di veglia, i colori non ancora visti, gli accostamenti improbabili o addirittura impossibili. Amo l’universo assurdo, di grado zero, gli oggetti comuni usati in modo anomalo, amo il realismo magico. “Amo le immagini il cui significato è sconosciuto poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”. Amo girovagare nella mia mente sconosciuta, perdermi nei suo labirinti perchè lo considero un posto sicuro, dove nessuno può entrare davvero.
    Amo molto Magritte e sono felice di poter ammirare alcune sue opere a Milano. Ancora una volta complimenti per come scrivi. Le didascalie alle foto rappresentano ciò che amo…
    Un abbraccio

  5. Come poteva Fly non fare il suo “Volo dell’anima”
    senza attraversare i cieli di Magritte…
    Penso che all’epoca saresti stata una sua carissima amica,
    non solo, penso che avresti ispirato altre sue opere.
    Ora capisco l’affinità compositiva dei tuoi pensieri,
    delle tue scritture…
    del ricavare realtà metafisiche tra la tua mente
    e i soggetti della tua narrativa.
    anche quasta volta mi lasci così,
    ad apprezzare quanto di Magritte hai interpretato con le sue opere.
    Fly… è Fly.
    chapeau, cara
    abbi una serena notte…

  6. Incredibile ho realizzato, ma in cartaceo e in circolazione limitatissima anch’io qualcosa di simile con le immagini di Magritte.
    Sarà che il surrealismo è già di per sè una via dell’anima trovo nelle immagini di Magritte più poesia di quanta ne sia stata scritta in versi nell’ultimo mezzo secolo…e sai bene che adoro i versi, sarà che per me il mistero è condizione dell’esistenza.
    Ciao Cristiana

  7. Non serve dire che le immagini del tuo blog sono sempre straordinarie, non ti chiedo dove le trovi, perché io non saprei unirle alle parole con la tua stessa naturalezza. Sembrerà ovvio, ma il mio preferito di Magritte sono gli amanti, perché oltre ogni altro quadro che parla d’amore, questo esprime al contempo la passione e la malinconia, originalità dell’amore ed il suo tormento, la verità del sentimento che esula gli schemi del bello di chi lo vive.

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