Quando scrivo…

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Vorrei scrivere ogni giorno  in riva al mare… invece non succede quasi mai…  e lo scrivere è solo una piccolissima pausa che mi posso concedere nella mia convulsa vita…

Quando scrivo l’inquietudine sembra placarsi di poco…

Come un raggio di sole, il primo del mattino, che allenta l’artiglio di ghiaccio aggrappato alla notte…

Sto disperatamente cercando qualcosa di me, dell’universo, dell’Amore…

e lo scrivere crea nuovi inattesi… piccoli indizi… tra i miei pensieri che si specchiano in quello  che sono…

Mentre scrivo lo stomaco comincia a vibrare e a contorcersi, ma so che le parole non basteranno

a toccare i miei visceri…  ci sarà sempre un oltre… un cielo in cui perdersi…

Questo eccita i miei sensi, fino a farmi sentire viva coi piedi nudi nella neve… e  le mani sopra la fiamma viva di un falò…  tra i chiari e scuri delle nuvole che ingoiano il sole…

La via del viandante si avvicina e  si allontana come il giorno e la notte senza mai poter toccare ne fermare la loro essenza estrema…

Mi nutro di parole e le parole si nutrono di  me… affamata della loro verità nascosta o perversa

per dare un nome alle cose che sfuggono… mentre appaiono… nascondendo i loro universi… paralleli…

Esisto dove insistono le parole…

Le scrivo così, come mi hanno assalita… per irrefrenabile emergere di memoria, di solito, ciò che mi colpisce passa attraverso un processo di assimilazione: e poi ritorna un’eco distorta dalla mia cassa di risonanza e del mio vissuto, … un’immagine tremula come guardata attraverso uno specchio d’acqua solcata da cerchi e nubi…è così che la voglio… altrimenti servirebbe solo a scrivere un articolo di cronaca.

L’immagine è li tremante,  pronta per essere portata alla luce… con delicatezza… perché potrebbe dissolversi in un attimo… e le velature, le distorsioni mi permettono di immaginare come sia la pancia che le genera… un po’ come immaginare di guardare un sorriso da dentro…

Eccomi quindi a trascriverle col cielo che si infila tra le parole e le correnti d’aria e attese…. Che respirano tra i puntini…. E gli a capo.  E’ come una saetta l’istante che intercorre  tra lo sguardo all’immagine superstite e lo scrivere, devo procedere in fretta,  ho il timore che scompaia prima che riesca a  scivolare  in parola…voce senza suono, stupore nuovo… che abbandona l’emozione che l’ha generata… e poi ritorna in un  vocabolo che va oltre la nominazione della certezza e dell’immobile, ma che sia in grado di restituire la nudità delle forme… e i movimenti nuovi  nei territori sconosciuti  dell’umano.. perché possa prendere anima sopra quell’interminabile gelo del foglio elettronico…

E’ un po’ come chiedere alle cose di cambiare e noi con esse, perché il reale è un flusso mutante, un’acqua non ancora generata che parla la lingua delle terre che deve ancora lambire…

Perché dare un nome alle cose è un po’ come restituirle una nuova vita… scrivere emozioni è come rovesciare l’abbraccio, sentirne il calore  e il gusto sottile, prima di ascoltare le braccia strette attorno…

Quando scrivo…ultima modifica: 2009-02-06T22:50:20+01:00da darumafly
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38 pensieri su “Quando scrivo…

  1. l’idea dell’anima nei piedi
    non è poi così strampalata come sembra 🙂
    se l’anima è un seme che può fiorire
    ha bisogno della terra per radicare
    e la testa è il punto più lontano dalla terra….
    è dove insistono le parole
    sei lì…. forse solo quando scrivi
    ma stai cercando la tua voce, le tue parole
    per chi è stato addestrato ad obbedire alla voce esterna
    come tutti noi
    cercare la propria voce è cercare l’intima guida
    l’intuizione
    una via da percorrere quando la memoria supera il silenzio

    prima di ogni pensiero c’è sempre un sentimento
    non ce ne accorgiamo chiaramente
    perchè c’è un intervallo chimico
    e il pensiero è più veloce del corpo
    cosa strana è che quando nasce una forte e-mozione
    il pensiero si interrompe, la mente diventa silenziosa
    il corpo raccoglie tutta la propria attenzione, energia
    dentro di sè
    per produrre un movimento abbastanza rapido
    e far fronte a un evento improvviso
    un serpente compare vicino al piede del viandante
    lungo un sentiero di montagna
    non c’è tempo per pensare
    il corpo salta via, agisce senza pensiero

    il corpo ha un istinto più rapido dell’intuizione
    ha una sua saggezza che spesso non sappiamo ascoltare
    l’attenzione è rivolta al pensiero
    il pensiero è un labirinto di parole
    ma se l’attenzione è dentro il cuore
    e il cuore è uno spazio vuoto
    il pensiero è espressione di quel sentimento, condivisione
    d’altra parte anche dentro la mente
    il pensiero può diventare senza forma
    senza appigli
    tutto scivola via
    resta un sentire senza parola
    una semplice presenza

  2. Non è sempre facile tramutare in parole i sentimenti , quelli viscerali o di cuore che sentiamo dentro , delle volte scriviamo di getto senza nemmero pensare a quello che stiamo facendo e solo dopo ci accorgiamo che quello che è saltato fuori è sentimento puro espresso in parole, senza alcuna modifica cerebrale, ma essenza sublime dei nostri sentimenti.

    Un saluto Fly e sereno fine settimana!

  3. Sono sconcertato davanti a questo tuo scritto… questa è pura meta-scrittura.. qui descrivi in modo perfetto la delicata operazione di maieutica dell’anima che porta la scrittura a livello cosciente.. che porta le emozioni e le ispirazioni a trasformarsi in parole… sei straordinaria nel modo in cui sai esporlo.. perché risulta evidente quanto profondamente vivi questo momento… Dici nell’incipit “Quando scrivo l’inquietudine sembra placarsi di poco…” .. e io sottoscrivo… sono più di dieci anni che scrivo per questo.. e non credo potrò mai stancarmi… grazie per condividere l’intimità della tua arte…
    un bacio
    Daniel

  4. Tutto vero quello che dici. Appare l’immagine nella mente, ma rimane per poco. Se subito non digiti e traduci in parole, l’mmagine sparisce e poi non ricordi. Non cerchi le parole, le parole vengono dal nulla e le vedi stampate sul foglio elettronico e poi quell’immagine sognata ti appare e ne comprendi il significato. Così io scrivo poesie. Di una poesia ho capito il significato dopo anni, dopo aver letto un libro, prima mi piaceva ma non capivo cosa volesse dire.
    pppp

  5. A volte ho difficoltà a tradurre i miei sentimenti in parole…e pertanto ricorro all’ascolto di me stessa…attendo con pazienza di riuscire a dare un nome a quelle emozioni che sento fremere in me… e…così facendo tutto ritorna naturale…e le dita si lasciano accompagnare dall’anima…
    Buona serata Fly…
    NeLLa’S

  6. Grazie Fly,
    grazie di cuore per le tue parole,
    sei troppo generosa con me, troppo davvero.
    Leggerti, è un privilegio per me.
    Non pensavo sinceramente di entrare in questo mondo
    e trovare una naturalezza narrativa di così alto spessore intrinseco.
    Una lungimiranza di pensieri,
    di contenuti intimamente custoditi ma così altrettanto visibili.
    I tuoi pensieri sono scritti su un foglio bianco
    con un inchiostro invisibile.
    il mio pensiero di lettura, è cercare di scoprire la chimica…
    che renda visibile questo straordinario inchiostro.
    Meravigliosa, Fly
    Ti auguro una buona serata.
    Grazie di cuore

  7. X nomind: mi ha colpito molto la frase “cercare la propria voce è cercare l’intima guida l’intuizione
    una via da percorrere quando la memoria supera il silenzio” grazie per l’interessante riflessione.
    X Gabry: concordo, spesso le parole scaturiscono più veloci dei pensieri… e sono le parole a far nascere pensieri anziché viceversa…
    X ludos: hai ragione, myblog sta diventando insopportabile, non l’ho voluto io il codice…
    X Daniel: non so cosa sia la meta-scrittura… sei molto generoso con le lodi… bello condividere
    la stessa sensazione dello scrivere… grazie a Te…
    X sergio: sicuramente fa bene all’anima, alla mente e al corpo…
    X Biby: si, la scrittura è davvero terapeutica…
    X flameonair: l’anima dove mi conduce…
    X paolo pietro: concordo con te… le parole a volte sembrano direttamente collegate alla pancia e il cervello arriva dopo…
    X NeLLa’S: quando non si trovano le parole… non è il momento… è solo questione di tempo…
    Quando il frutto è maturo cade da solo…
    X apriticuore: E’ questa tua attenzione ad impreziosire le mie parole… grazie!

    Buona settimana a tutti!!!

    Fly

  8. …La scrittura è vita…Nella scrittura ci siamo noi nel modo più attivo e profondo del nostro intelletto, delle nostre emozioni e del nostro sentire…
    …In questi giorni, mi sento vuoto di idee e non riesco a raggiungere il grappolo delle ispirazioni che mi sta sfuggendo. Mi sento angosciato e mi pare di morire…

  9. buongiorno,lmi piace il tuo stile,ermetico e pulito allo stesso tempo!!!!Tutti conserviamo il sogno di lasciarsi ispirare dal fratello mare,sarà perchè ha un’energia particolare,sarà che respira con te,sarà che trascina via tutte le negatività….io mi sento fortunata ad averlo vicino.
    buona giornata

  10. Parli dell’ispirazione 🙂 E’ vero, e’ delicata e… capricciosa: se non le presti la massima attenzione e’ pronta ad andarsene in un attimo ;D Essa trova un valido metodo espressivo nella scrittura, percio’ quest’ultima e’ cosi’ importante. Tuttavia, come te stessa hai ben colto ed espresso, le parole non riescono a esprimere con compiutezza tutto il novero di emozioni e sensazioni, cerchiamo solo di avvicinarci per “assonanza di significato dei termini”. Il mio “amore” e il tuo “amore”, ad esempio, possono significare per ciascuno emozioni e sensazioni anche molto distanti tra loro ma, se non gli diamo un nome, diverra’ impossibile capirsi su di esse…

  11. che belle le tue parole
    si cerca nella scrittura qualunque cosa possa tranquillizzare il nostro stato d’animo, posso permetterci di scrollare una piccola parte dell’enorme peso che si è costretti a portare..
    è un continuo scavare per cercare il termine più appropriato per la nostra condizione..
    è una ricerca continua che non avrà mai termine..

  12. X dawoR : sento di perdere tempo in tanti modi… ma quando scrivo non ho mai questa sensazione…
    X siciliamara: è molto bella l’idea di immortalità della parola scritta…
    X baronerosso1: pazientare barone… c’è un tempo per tutto…
    X connie: piacerebbe anche a me abitare vicino al mare…
    X Fabioletterario : chissà … può essere… ma non scrivo mai tanto quanto vorrei…
    X Wolfghost: credo che se anche se gdiamo il nome… ci andiamo vicino… ma non raggiungiamo mai il vero senso… il senso ultimo… senza possibilità di fraintendimenti… anche le parole potrebbero avere una risonanza diversa all’interno di ciascuno di noi… certe cose possono solo essere evocate…
    Ed il resto rimane un’esperienza estremamente personale per ciascuno di noi…
    X Ale: condivido, molto bella l’idea di scavare per cercare il termine, l’immagine che maggiormente evoca la nostra condizione… il nostro essere…
    Xdream_man69: regalare il tempo…. è bellissimo.. non potevi farmi un complimento migliore…

    grazie a tutti… sorrisi…
    Fly

  13. ciao fly, solo un semplice saluto, ogni commento sarebbe superfluo a tanto incenso… ti ho appena letto e diciamo che hai più o meno azzeccato con tempisto la data del rientro, stavo giusrto scrivendo due … parole sul tempo trascorso, 🙂 un sorriso

  14. Fly … non ho parole … leggerti è come cavalcare una nuvola solo che anzichè piovere acqua piovono parole, le tue. Hai una dote straordinaria ^_^ quindi scrivi, scrivi sempre, scrivi ovunque e su qualunque cosa che trovi a disposizione in quell’attimo 🙂 Un abbraccio,
    Ele

  15. Mi hai fatto venire in mente una canzone di Vasco Rossi, Una canzone per te, il finale dove dice:
    “Ma le canzoni
    son come i fiori
    nascon da sole
    e sono come i sogni
    e a noi non resta
    che scriverle in fretta
    perché poi svaniscono
    e non si ricordano più”
    …. così, di getto…..
    “Quando scrivo l’inquietudine sembra placarsi di poco…” …. è dentro di te, lavora, distrugge, plasma tutto quello che trova…… per calmare tutto deve uscire… come ogni cosa.
    Grandiosa, Fly… davvero 🙂
    Grazie del commento, con me sfondi una porta aperta e mi è bastato leggere la sentenza per togliere ogni eventuale dubbio…
    Un grosso abbraccio 🙂
    Imperf

  16. XPulvigiu: bentornato, appena posso passerò a leggerti.
    XDaniel: Grazie, imparo sempre qualcosa… a me piace molto imparare…
    Xgowen: grazie, appena il tempo me lo consente scrivo…
    XRefusi: appena posso passerò a leggere elle tue vacanze…
    Xsiciliamara: sempre di fretta… Ahimè e tu cara?
    XFabioletterario: grazie per i tuoi saluti, manca il tempo… però abbastanza bene e tu?
    XElena : aspetto sempre gli attimi… grazie!
    XOssidiana: è vero, sarà per questo che mi piace scrivere… non c’è frenesia…
    Xfabio ricci : Benvenuto! Curiosa pure… spero tornerai…
    XImperf: Grazie per la canzone è quanto mai calzante… si è vero certe cose devono uscire o ti insidiano dentro…
    XBrainstorm: Che piacere ritrovarti… ed intanto mi prendo il tuo abbraccio…

    Grazie a tutti!

  17. Nel descrivere ciò che avviene dentro di te
    quando si sprigiona la parola
    e prende corpo uno scritto
    trapela quasi in filigrana
    il balbettio nell’esprimere l’inesprimibile
    la ricerca dell’oltre
    il correre della verità
    e l’impossibilità di racchiuderla in un ‘immagine…
    la libertà dell’essere nel volo di un’anima!

  18. Ti ho letta. E riletta. E poi di nuovo… Splendido, davvero splendido. Sai, sono le stesse sensazioni che provo io, gli stessi meccanismi che si muovono nella mia mente e nel mio cuore, e che passano attraverso i miei polpastrelli alla tastiera del computer… Voler dare un’anima a una fredda pagina creata dall’illusione elettronica di miliardi di pixel… è quello che facciamo tutti noi che scriviamo qui, più o meno consapevolmente… lasciare una traccia di noi, un’eco del nostro pensiero…

    Un abbraccio,
    Laura

  19. Ho cercato nel tuo blog, il primo post che meglio potesse interpretare ciò che è anche nell’intento dell’ultima mia “poesiola”. L’ho cercato in “sfoghi”, perché ero certo che qui, avrei potuto trovare qualcosa di che non fosse legato ad un immagine, ma più naturale generato dalle tue emozioni. Tu stessa, ti accorgi, come lo scrivere in qualche modo liberi la tua anima, come se piuttosto, il riconoscere le tue necessità ancestrali, ti riporti e ti colleghi all’origine dei tuoi bisogni. La ricerca che spesso manca all’uomo moderno. Ciò che scrivevo nella mia poesiola è prorpio questo. A volte ci accorgiamo di quanta meraviglia ci sia nel mondo, poiché siamo in quei momenti più vicini alla purezza e la natura delle cose, ci appare scevra delle nostre ragioni. Riusciamo a cogliere così quella che alcuni chiamano energia vitale o positiva ed altri ancora Dio. Quella che nel fondo della mia poesiola sembra una fine drammatica, è in realtà l’oscuro vivere di chi ignora la vita e così, se stesso.

    «Ti posi nel mezzo del mondo, perché di là tu meglio scorgessi tutto ciò che è nel mondo. Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che tu avessi prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori, che sono i bruti; tu potrai rigenerarti, secondo il tuo volere, nelle cose superiori che sono divine».
    Pico della Mirandola

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