Sogno di sabbia

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Affondavo le mie mani nella sabbia… asciutta…
I granelli mi solleticavano fra le dita, come  fossero vivi…
Percorrevano  le mie falangi come cascate pietrificate…
Rigagnoli di sudore stillato da terra mischiata col vento…
Avrei voluto plasmare  la forma del mio sogno, dagli un corpo con la mia pelle strusciata sulla sua superficie… la tocco, iridescente e sottile… ruvida ed impalpabile in misura uguale, anzi… incommensurabilmente diversa… come la consistenza di un sogno…
Non so se è solo polvere o anima… Non avrebbe alcun senso o rilevanza saperlo.
So che è parte di me…
Il suo corpo inafferrabile, prendeva forma, insieme al sale ed una luce di stelle ne colorava il  profilo.
Come deposto su un  vassoio d’argento appena ossidato dall’aria… un sapore antico di pizzi e luce al neon anodizzato… Era apparentemente immobile adagiato così… sui cristalli trasparenti che si facevano opachi appena il mio alito li appannava…
Il movimento alacre delle mani mutava la linea dei  pensieri….   E le loro ombre crescevano e decrescevano come attaccate a passi sotto i lampioni della notte…
L’aderenza con la sabbia lo accostava alle nuvole,  quel corpo sapeva librarsi nel più limpido distacco tra cielo e terra, senza vincoli fisici e senza sterili intelletti.
Guardavo me stessa dall’alto  danzare col mio sogno, come una vestale, tenevo fra le mani la luce… di un’innocente luna…
In un fluire lento di onde, indossavo la salita e la discesa  della marea…
 e mentre sfilavo la tunica d’acqua… il mio sogno svaniva liscio sul bagnasciuga…
all’alba … solo la melanconica grazia di una conchiglia in dono….
In realtà la conchiglia è…  una spirale…
E per la prima volta mi viene davvero da credere: ci sono amori che non iniziano ne  finiscono mai…

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Sogno di sabbiaultima modifica: 2009-02-22T03:05:00+01:00da darumafly
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27 pensieri su “Sogno di sabbia

  1. Attimo vano

    Clessidra di mani protese alla vita
    brillare di granelli finissimi
    non rimane nel cavo
    ma scede inesorabilmente
    dove la terra richiama.
    Pavento il fuggire dell’ore.
    Sulla spiaggia ultima
    mi chinerò
    delicatamente cernerò
    le ore del mio tempo
    e serberò strettamente nel pugno
    chiuso forziere di ricordi.
    Sentimento del tempo
    arroccato all’istinto
    di non morire.

    dal mio romanzo “La favola di Iacopo”

    pppp

  2. x paolo pietro: grazie, non sapevo tu avessi scritto un romanzo, ma l’estratto che mi ha riportato è molto in linea con il mood del mio scritto…
    x baronerosso1: grazie… immaginifico…
    x flameonair: Sai sempre cogliere il senso ultimo dei miei scritti… mi leggi nel profondo…
    x wolfghost: ne sogno, ne immaginazione… una metafora in presa diretta del mio stato d’animo di una sera di una decina di giorni fa… spesso il nesso non si vede… ma in fondo esiste…

    Buona settimana a tutti… coloro che passano di qua…

  3. ciao.
    grazie mille del commento.
    Non lo ho spiegato bene, ma intendevo dire che la società ci impone sempre quello che vogliamo essere etichettandoci per quello che ci vede. Mentre in realtà siamo altro.
    Comunque mi piace che tu gli abbia dato un interpretazione diversa, questa cosa mi fa sentire orgoglioso.
    Ti ringrazio molto, vienimi a trovare ancora questi commenti mi fanno bene.

  4. la voce della sabbia rincorre il tempo all’indietro come una lucertola insegue il moschino dispettoso e impaurito trovando più incerto l’aspetto primordiale dell’antico rettile dinosauro di quanto sia più sicuro e definito ciò che sta sotto la pelle
    verdi manti di ombre giallastre
    annerite dal sole
    diramano i segugi lungo la via del tempo

    la conchiglia muta il cerchio in un eterno inseguimento
    dove il centro è un concetto impalpabile
    il problema è stato dissolto
    il vortice cambia forma in conghiglia
    l’aspetto inafferrabile dell’esistenza
    è una geometria non euclidea
    forse una non geometria
    un’energia senza inizio né fine

    è cambiata l’identità di chi sogna di sognarsi
    il sogno può diventare presente
    ora
    può diventare corpo
    il tempo è anche spazio

  5. Molti simbolismi in questo tuo spettacolare sogno mentale che avvicina sempre di più l’essenza dell’esistenza… come poterla afferrare come afferri la sabbia e poi arrivare al vortice del tuo cuore, che è come una conchiglia che ti da quella sensazione di vuoto e di infinito e tutto questo fa nascere nella tua anima un senso finale di pace.

    Un saluto Fly e buona serata di carnevale!

  6. Ci sono amori che fluttuano nell’aria e te li senti addosso come se fosse il primo giorno, ci sono amori che percepisci nei giorni stanchi, negli sguardi della gente, nei sorrisi dei bimbi e che ti danno la malinconia dell’ultimo giorno..
    che dire? l’amore e’ cosi perche’ nn si spiega, si vive e tutte il resto e’ nulla..

  7. ciao fly…..beh che dire…..complimenti
    naturalmente grazie per il tuo commento (positivo ed apprezzatissimo nel mio blog)…….
    e tra l’altro vorrei farti una proposta…..se ti va di ascoltarla, mandami una mail col tuo contatto msn e magari ne parliamo meglio…ciao fly…e piacere di leggere…..

  8. La fragilità di un sogno,
    la fluidità della sabbia
    nel suo sfuggire a prendere forma solida.
    Nella sabbia la forma c’è,
    ma nei suoi granelli,
    come elementi della materia
    c’è il rifiuto di legarsi, perché la sabbia resta sabbia
    e il sogno resta sogno.
    Tu Fly sei ossigeno per la mia mente,
    perché metti le ali alle mie emozioni
    E adesso me lo rileggo, perché è davvero straordinario leggerti.
    non so cosa accade nella tua mente quando scrivi,
    ma sicuramente è qualcosa che non ha confini.
    Il tuo orizzonte è sempre più in là.
    Straordinaria.
    Grazie per il tuo passaggio,
    con le tue parole sempre molto delicate.
    Ti auguro una serena notte.
    Un abbraccio.

  9. Ciao! Complimenti per il breve racconto, è molto bello!

    Ti scrivo quello che ti ho risposto sul mio blog:

    A dir la verità io non ci penso e non vivo con l’ansia della recidiva. I giorni prima dei controlli non sono il massimo ma per il resto vado avanti tranquillo. Altrimenti non vivrei più…

    Baci e grazie per la visita

  10. Stavo cercando nel web l’immagine per il prossimo post e mi ha stupito di trovare l’immagine della vestale identica alla mia immagine mentale che ho trascritto in questo post… e non ho potuto fare a meno di pubblicarla…

    X epifasi : ognuno legge di suo…
    X siciliamara: il sole è una grande grazia per la vita… e quando non c’è bisogna inventarlo!
    X nomind : credo che quando il tempo diventa spazio… può persistere pur nella mutevolezza dei paesaggi… sempre speciale la tua lettura…
    X Fabioletterario : verrò a leggerlo… sono rimasta indietro… con le visite…
    X Daniel: chissà se l’astrale è dentro di noi o fuori di noi… polvere o anima… non è rilevante saperlo… forse anche l’eternità un giorno ci apparterrà…
    X Gabry: E’ bellissima la tua lettura del post… il vortice del cuore, sensazione di vuoto e infinto… Bella davvero!
    X don luciano: Bentornato e ben guarito…
    X ivan : si l’amore è un po’ come una conchiglia… e la sua spirale…
    X Ossidiana: certi Amori vivono sempre…
    X emanuele: Benvenuto! appena posso ti scriverò…
    X Strega Athena: è proprio l’interrogativo che mi stavo ponendo!
    X apriticuore: sei tu che con la tua sublime interpretazione metti le ali alle mie emozioni, splendido come il simbolismo acquista nuova vita, grazie sempre!
    X Fiore: Buongiorno a Te!
    X Marco: grazie, bello imparare a vivere ogni giorno…

    Grazie a Tutti!
    Fly

  11. Ultimamente ho letto questo tuo post…riletto…e riletto ancora… e mi è sembrato che fosse così perfetto da non dover aggiungere altro…
    Ora però passo per lasciarti il mio abbraccio… accompagnato dall’emozione che tu hai procurato a me con il commento che mi hai lasciato…e rileggendo ancora il tuo post ti auguro di vivere sempre nell’amore …perchè hai un’anima nobile … con un cuore grande…
    A presto…
    Anto…

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