Il ricordo

 

Vorrei chiudere gli occhi e riposare o solo dimenticare…

Sento il vuoto intorno a me, la stessa sensazione di trovarmi sola, calata in un cratere da dove l’orizzonte non appare.

Vorrei sognare o  volare, ma so solo riempire l’aria di ricordi su cui galleggiare perché ho paura …

un’immane  paura dell’inconsistenza del  vuoto…

 

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Non osa il tempo scordar

quell’armonia

di mille corde di violino

tese ad albeggiar

 il fremere dell’anima.

Immota e muta

nel cratere del ricordo

anche se dormo

risuona il tuo canto

a colmar il vuoto

 umido di pianto.

Il ricordoultima modifica: 2009-03-31T08:47:00+02:00da darumafly
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21 pensieri su “Il ricordo

  1. Mia cara…..
    Questa paura del vuoto… emotiva e fisica allo stesso tempo… Corpo e Anima assieme come solo tu sai descrivere….
    Il vuoto del futuro… lo si può colmare con l’unica certezza che abbiamo.. il passato….. però è una certezza incosistente.. che pian piano sfuma nel nulla… si dimentica.. e noi ci ritroviamo soli…
    L’anima è incosistente: eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
    un abbraccio
    Daniel

  2. Vivevo una sensazione simile un paio di giorni fa, la stanchezza interiore che ti fa venir voglia di allontanarti da tutto e da tutti. Un momento solo con se stesse per ritrovare i fili interrotti, per ri-orientarsi nello spazio e nel tempo.
    Nella tua anima non c’è vuoto, alle volte le energie interiori sembrano risucchiate da un vuoto che è molto più esteriore che interno a noi.
    Accogliti, accarezza il tuo sentire, datti tutta l’importanza che meriti e la paura sciamerà via…
    Un abbraccio forte, anima bella

  3. Ci sono giorni in cui la stanchezza, la vita che conduciamo ci sfinisce, e allora ci si sente scarichi come pile, gli eventi che caratterizzano la nostra vita ci portano a volte a piegarci su noi stessi … sono solo momenti … momenti in cui si sente la necessità di chiudersi in silenzio per riprendere le nostre forze .. per ricaricarci .. ma coloro che ci stimano che ci vogliono bene possono solo attendere quel tempo necessario a noi stessi per recuperare il passo … e chi è più vicino al nostro cuore può anche tendere una mano per accompagnare questa ripresa … forse ti senti sola … forse credi in questo momento di essere sola ma non è così qui e altrove c’è chi ti è accanto, chi è pronto per tendere quella mano … nell’attesa di quel momento in cui ti sentirai pronta per ripartire …..
    Nell’attesa … del tuo momento io ti lascio una carezza, e un abbraccio.

  4. Pensa che l’universo è quasi tutto vuoto, le stelle, i pianeti, sono briciole sparse e questo è il macro cosmo. Anche noi, micro cosmo, siamo fatti di vuoto, gli atomi che compongono le nostre cellule, sono quasi vuoti, piccolissimi sono i neutroni, i protoni e gli elettroni, tutto il resto è vuoto, quindi non temerlo, convivici e riempilo d’amore
    pppp

  5. apparentemente
    una memoria vuole tornare in superfice
    per essere ricordata e poi dimenticata
    non è chiaro quale sia
    forse la paura di essere abbandonata
    o calata in una tomba, che cratere dir si voglia
    dove il vento e la luce non entreranno
    e il fuoco non brucerà
    ma questa è solo una voce del passato
    che può essere ascoltata
    o vista con l’occhio di un’immaginazione
    che inventi un diverso finale risolutivo
    non importa se in contraddizione con i fatti
    il passato può essere modificato
    grazie all’immaginazione
    che ha più forza della logica
    e della sua consistenza

    la mente vive nel tempo, è il tempo
    la tua identificazione nella mente
    è identificazione con il passato, identità
    che si proietta nel futuro per sopravvivere
    e sfuggire alla tomba simbolica
    che è il sogno di fly che ancora ascolta fly

    lo spazio interiore è colmo di pioggia
    benefica è l’acqua e piena di vita
    attende il momento di esprimersi con gioia
    e l’attesa rimanda a un domani
    sfuggevole come l’orizzonte e irraggiungibile
    daruma ne riderebbe

    vuoto esterno
    interno pieno
    senza spazio
    che non sia appiglio grave di tempo
    la memoria della crisalide risale il fiume controcorrente
    dimenticando il canto che già conosce e già è suo, adesso

    ed ora ti dirò la verità:
    cosa otterrai rincorrendo farfalle?
    niente
    non c’è scopo alla fine della corsa
    la corsa stessa è lo scopo
    è il piacere di correre
    il piacere di vivere

  6. Sono molto belle e intense tutte le parole: quelle in prosa e quelle in poesia. Pero’… io avrei paura di quei ricordi: i ricordi sono dei falsi riempitori di vuoto, in realta’ non fanno altro che trattenertici ancora di piu’ in un mare di malinconia e nostalgia…

  7. Ciao Fly
    Quando si smette di amare o si perde una persona amata ci si ritrova ad essere vecchi,e il nostro cuore diventa più arido. Questo racconto è molto vero e lo sento vicino alla mia vita.
    C’era una volta un vecchio che non era mai stato giovane. In tutta la sua vita, in realtà, non aveva mai imparato a vivere. E non avendo imparato a vivere, …..
    Ti aspetto sul mio blog e conoscere il tuo parere.

    un abbraccio
    don luciano

  8. E ritorno da te….
    Ritorno per ritrovarti in questa nuova dimensione.
    I tuoi pensieri e le tue senzazioni si spostano nel tempo e nello spazio incollando a se i tuoi stati d’animo.
    Ti vedo, Fly, all’interno di quel cratere, dove il senso di libertà lo vedi solo sopra di te perché quei contorni celano ciò che al di fuori di esso, accade. Ti vedo mentre cammini e senti questo silenzio, questa solitudine. E’ surreale la sensazione che mi fai sentire, perchè attraverso i tuoi occhi si vede il cielo azzurro sopra di te, ma non basta, non basta perché è l’orizzonte, che dall’ interno di quel cratere, non riesci a osservare.
    Nella bellezza dei tuoi pensieri non c’è una solitudine, perché già solo arrivare qui nella delicatezza delle tue parole, questa solitudine non può esistere. E’ il mondo che è solo, perché tu in quel preciso istante sei li, e pur non vedendoti si sa che ci sei.
    …Vorrei sognare o volare, ma so solo riempire l’aria di ricordi su cui galleggiare perché ho paura …
    un’immane paura dell’inconsistenza del vuoto…
    Provo i brividi, su queste righe, perché quando una persona come te riempie l’aria, lo fa veramente, perché è nella tua straordinaria qualità di dare un peso a ogni singola parola fino a diventare materia.
    L’aria la riempi di parole stupende anche quando volteggi al di fuori di questo meraviglioso angolo.
    Sei in grado di commuovere e fare sospirare il cuore di tanta dolcezza.
    Mi inchino alla bellezza della tua persona.
    Sento che questa paura di cui parli un pochino è narrata e un pochino è reale, perché penso non vi sia alcuno che non abbia paure. Le mie si attenuano, quando leggo righe come le tue, perché mi fanno sentire nel mio piccolo cratere….meno solo. Come dice il tuo nome… Quando l’orizzonte non siamo in grado di vederlo possiamo percepirlo con il “volo dell’anima”.
    Un bacio, dolce Fly.
    A presto.

  9. La vivo spesso questa sensazione. L’inconsistenza, il vuoto, il perdersi. Il ferirsi nell’impatto col terreno. Il ferirsi nel tenere i piedi ben saldati ai sogni che ci invadono.
    Buon fine settimana carissima, dolcissima Fly e a presto!

  10. sai che questo è uno dei pochi blog in cui non ho le parole per commentare?
    davvero…dopo aver letto il tuo post, è come se mi rubassi tutte le parole…è come se quello che voglio dire sia già lì, presente sotto gli occhi di tutti…questo la reputo una gran qualità..
    mi limito a lasciarti un saluto…ti auguro di passare un bel week end..
    un abbraccio

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