Mare di notte

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Fa quasi paura il mare di notte…
Tutta quell’acqua nera che sembra petrolio, lucido e oleoso…
Mi aspetto pure di sentirne l’olezzo ed invece no…
Profuma ancora di mare…  quel salmastro che tocca le corde della mia nostalgia fanciulla…
Le onde diventano righe bianche che si muovono qua e la… stanche…
Come se l’acqua nera della notte pesasse di più…
Come se si fosse addormentata anche lei…
 ed il mare… quel Dio grande, antico e stanco le debba alzare una ad una di peso…
Come bambine… da non svegliare…
Anche il gorgoglio dell’acqua…
Sembra essere avvolto dal manto tenebroso della notte e deve passarne attraverso per giungere a me vestito di scuro…
Ma è solo di notte che riesco a sentire la fisicità del mare fino a toccarne l’anima…
Di notte il mare mi abita… come uno spirito…
Lo sento dentro di me e mi confondo con lui…
Lascio che i miei piedi nudi  si lasciano accarezzare da lui…
Da quell’acqua nera che tutto nasconde e scopre…
Lo sento caldo… più caldo dell’aria… e la pelle non se n’avvede quasi di essere bagnata da lui..
Non avverte quel brivido freddo dell’acqua… come quando sa di sole…
Solo sottilmente ed intimamente scossa…
Mi sento avvolta… da un non so che…
Che mi confonde…. O fonde
Divento il mare scuro…
Come il mistero dentro di me…
mi immergo col pensiero  in questo sentiero sotterraneo,
seguo il rumore dell’acqua nella mia spiraleggiante discesa.
Cosa mi attende, lì, nel buio?
Allontano la paura, abbandono i sensi, ascolto il mio intuito,
e con un timido balzo nel cuore proseguo.
Esiste un territorio inesplorato nella nostra psiche, nel quale la nostra vita istintuale, intima, si rifugia,  si nasconde agli occhi dei più.
Come uno specchio delle pleiadi, cerco  Cassiopea, Andromeda e Perseo…
Le trovo dentro di me, come se le avessi ingoiate…
Quando nella notte si approssimavano  all’orizzonte…
Vivo i loro  miti… e sento che sono miei da sempre…
Come Aries la mia stella…
Divento il palcoscenico della terra
Come la regina vanitosa d’Etiopia che sfida le nereidi… ninfee del mare
Per poi  sacrificare la figlia Andromeda… ma come può una madre? La vanità è sopra ogni cosa?
O come Andromeda sacrificata dalla madre,  quali potevano essere i suoi pensieri in attesa del mostro marino?
Quale eroe Perseo… su quel meraviglioso cavallo alato? 
La mia disperazione… i miei peccati, le mie catene e la mia libertà  si vestono di favole…
Ma la mia anima è sempre lì…
Ad inseguire  una luce…
Come se le stelle non bastassero allo scopo…
Sono un quadro buio appeso ad una parete di etere e sonno…
I quadri si guardano o si lasciano guardare invece sono io che guardo dalla parete come un’impiccata appesa…  dalle sclere degli occhi tesi a cercare la luce…
Come se il mio pensiero potesse materializzare le forme come mani esperte possono
modellare la creta…
Vedo  davanti a me… un faro tra la terra e  l’acqua del mare.
Le sue  righe bianche e rosse sono lì  pronte a ritagliarsi  dal velluto nero .
Avvolto nella morbida luce quasi fosse un attore nell’occhio di bue che prende la parola.
Come nei ritorni del tempo la luce del faro a tratti si ferma.
E non so più distinguere se è il faro ad illuminare o essere io  a vedere che il faro si illumina. 
Come se non sapessi più se il passato è presente
o se il presente è già passato.
Non basta il girare della luce nel  faro come ali luminose
a fare avanzare il tempo nello spazio…
Sembra invece ingoiarlo laddove la sua luce cade
a pioggia come fallita o rapita e tutto scompare…
Ingoiata dal vuoto o  dall’eternità?
Proprio quando lo spazio diventa tempo ed il tempo diventa spazio e non sai distinguerli coi tuoi intorpiditi sensi…
Solo allora l’anima sa di esistere….

Mare di notteultima modifica: 2009-04-05T16:49:00+02:00da darumafly
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26 pensieri su “Mare di notte

  1. Cara, scavi sempre di più nell’anima con le tue parole…
    Non è facile descrivere a parole l’esistenza dell’anima.. ma tu ci riesci e lo fai bene…
    sei incredibile.
    Poesia e filosofia… corpo e spirito.
    un abbraccio
    Daniel

  2. La tragedia che ha colpito la terra d’Abruzzo rivela quanto sia precaria la nostra vita. L’uomo è rimarrà sempre un povero perché la sua vita è tanto fragile e precaria. Ho pensato di trasmettere sulla Traccia una meditazione inedita di Madre Teresa di Calcutta letta dalla Masina. Si intitola proprio i poveri. Uniti nella preghiera agli amici colpiti da questa immane tragedia vediamo in essi il volto di Gesù e cerchiamo, quando sarà il momento, di non far mancare loro il nostro sostegno morale. Vi aspetto domani sulla Traccia. Un abbraccio

    Vostro don luciano

  3. E’ l’oscurità del mare notturno, la sua onnipotente forza, l’infinità della sua misura…a sconvolgerci dentro, a richiamare spettri ed incubi, a schiacciarci nella nostra finitezza microscopica di fronte al suo gigantismo che ci opprime anche i pensieri.
    Tuttavia – vedi – è l’inquietudine presente in noi che così s’esprime.
    Tutto potrebbe essere proiettato sotto una diversa luce, la sua magnificenza, la sua forza misteriosa e magica, il suo profumo che sa di vita, il movimento continuo che infonde energia, la voglia di scoprire cosa ci aspetta lontano al suo orizzonte che pè anch equello delal nostra vita.
    Ti auguro un po’ di quiete interiore, un po’ di lieve ascensionale respiro per vedere quel lato sublime che è caratteristica del mare notturno.
    Un abbraccio, cara amica.
    E dolce notte

  4. Ciao cara,
    mi lasci sempre un link sbagliato, faccio fatica a raggiungere i tuoi bei scritti
    Amo come te il cortocoirtucito dello spazio e del tempo e solo in quello come te credo si provi la nostra esistenza e l’esistenza d’altro.
    Ti abbraccio forte e ti chiedo un pensiero per la gente d’Abruzzo

  5. Fly … mi inchino a tanta bravura ….sei bravissima … ho letto queste tue righe spalancando ancora di più i miei occhi … il tuo raccontare …il tuo raccontarti è a dir poco stupefacente …questo mescolarsi di sensazioni visive ed emozionali mi hanno rapita … belle davvero belle … tanto da darmi l’impressione di essere proprio in riva al mare in una notte d’estate ….
    Io amo tanto il mare di giorno tanto quanta paura possa farmi di notte … quel colore scuro che nulla ti fa vedere al di sotto … mi terrorizza … mi blocca … sono sicura che la prossima estate in una delle tante sere in riva al mare ricorderò queste righe e penserò alla mia amica Fly …
    Complimenti ancora …

  6. Straordinaria…
    Non riesco più a fare ameno di seguirti nel tuo spazio.. nella tua dimensione.
    Quando spicchi il volo con la tua mente, cerco di afferrare una tua ala per lasciarmi portare dove portano i tuoi pensieri e per non perdere nemmeno un attimo di questo volo.
    Mare di notte. Si, perché nella tua dimensione, vedo che non puoi non viverlo di notte, in quei momenti il mare ti si avvicina e si lascia accarezzare da una figura amica, come se lui si sentisse compreso solo da te e come se solo lui nella sua profondità, nella sua maestosità sia in grado di comprende il tuo linguaggio fatto di sensazioni silenziose ma che arrivano nel profondo degli abissi, per riemergerne facendosi spazio tra le correnti… fino alla superficie, dove il luccichio di quelle creste d’onda notturne indicassero un alfabeto luminoso che solo tu puoi decifrare. Quel mare che oggi osservi nel buio della notte nel quale per millenni la storia ne è stata toccata con le sue acque e le leggende, dal suo fascino legato a figure mistiche e filosofiche, depositarie di quelle verità che sotto forma di mitologia trasmettono quel desiderio di scoprirne i misteri affascinanti del nostro tempo.
    Lo accogli con amorevole comprensione questo mare, come l’ultimo segnale di una testimonianza ricca di misteri come i tanti perché del nostro esistere, in un dialogo senza presenze estranee se non la tua.
    Alla ricerca di quelle risposte che forse un giorno avremo, della meravigliosa e straordinaria avventura che è, la nostra esistenza sulla Terra.
    Sento che questo volo ora è radente e farò in modo di lasciare la presa della tua ala per farti proseguire chissà verso quale nuovo straordinario viaggio.
    Ti ringrazio per avermi fatto volteggiare nei tuoi pensieri, Fly.
    Grazie di cuore.
    Ti abbraccio, cara.

  7. Quando permettiamo alla Luce di entrare in noi soltanto allora si gode di quanto abbiamo imparato strada facendo…
    Il tuo avvicinarti al mare sembra quasi il mio… non mi lascio intimorire dal fruscio delle sue onde…ma lascio che purifichi il mio corpo per permettere alla mia anima di splendere sotto la luce della luna…
    Un abbraccio Fly…sei straordinaria…
    Anto…

  8. Adoro il mare e i miei pensieri si mescolano alle sue onde e si lasciano cullare, non mi intimorisce la sua oscurità nella notte perchè ne apprezzo il silenzio e il rumore delleonde è per me come un mantra per l’anima.

    Un saluto Fly.

  9. io qui ho un piccolo mare, un lago racchiuso fra i monti e valli, piccoli aglomerati di case, sulle rive e sui fianchi delle montagne la notte interrompono il buio mescolandosi a più luminose stelle, dove la sera son solito sostare, ciao

  10. Ciao Fly la tristezza in questi giorni ha preso il sopravvento su ognuno di noi, ogni nostra piccola gioia sembra fare torto a tanto dolore specialmente oggi che si darà l’ultimo saluto a chi ci ha lasciati in questa immane catastrofe.

    Un abbraccio.

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