Paure

4858bdeb8129d.jpg

  

Paure

 

Dirigo un’orchestra di paure,

se ne stanno lì,

tutte di fronte a me…

Fantasmi come fiati sospesi,

spiriti forti come tamburi

Devo stare ferma,

aggrappata alla mia bacchetta

che sventolo come in un duello col vento.

Se indietreggio loro avanzano

e mi sovrastano.       

Hanno voci stonate e stridenti…

cerco di disciplinarle

dietro lo spartito di una flebile ragione.

Ma solo l’ansia si pigia in gola.

come un corno soffocato

da un morso di terrore.

La mia spina dorsale

è una spada di ghiaccio,

devo stare dritta sul podio

si spezzerà questo concerto

disperato di note

disobbedienti.

Odo lamenti di trombe

ruvidi come la ruggine.

Il loro urlo mi lacera il cuore,

Non sudo tra i brividi

di corde rotte da singhiozzi

Sanguino incubi assordanti

dove si è nascosto il silenzio

io lo cerco

disperatamente

io cerco il mio silenzio.

Paureultima modifica: 2009-04-16T00:05:53+02:00da darumafly
Reposta per primo quest’articolo

30 pensieri su “Paure

  1. il mondo degli uomini
    è un castello di carte
    fondato su punizione e ricompensa
    se ti adegui, la ricompensa è semplice sopravvivenza
    se non lo fai, la punizione è il senso di colpa

    le voci esterne risuonano all’interno
    sono solo un riflesso, un’illusione
    di chi sono?
    spettri
    pezzi della tua identità
    che hai barattato con regole e spartiti
    rinunciando alla musica spontanea
    che ogni bambino sente per natura
    e per gioia di esistere amando

    non conosco i tuoi modi
    esercizi o tecniche di vita
    ma i pensieri non si possono fermare con la volontà
    “sta zitta!” puoi gridare alla tua mente
    lei obbedirà
    ma sarà un silenzio irreale, forzato
    e fonte di dolore
    meglio lasciare scorrere il treno dei pensieri
    osservandolo senza dirigerne il moto

    nessun io cerchi il silenzio

    abbandonare il controllore
    o direttore
    e accogliere lo spettatore

    l’intervallo tra un pensiero e l’altro
    può essere osservato
    senza direzione
    la sua lunghezza aumenta

    è una consapevolezza appesa a un filo
    più che a una bacchetta
    e se fly riuscisse a perdonarsi
    l’ansia e il senso di colpa
    sparirebbero in un baleno
    possibilità di sentimento
    più che di rigida ragione
    e infatti non c’è ragione nel senso di colpa
    è irrazionale
    ma c’è

    Le voci legate alla sopravvivenza
    vanno abbandonate
    per poter vivere
    l’amore è il miglior scaccia paura
    anche se i sentimenti non si possono scegliere
    hai la possibilità di vivere

  2. Bravissima! Suggestiva (molto) ed evocativa questa tua poesia 😉
    Sai… le paure possono essere annullate, arrivando a non ascoltarle, a far finta che non ci siano, o ascoltate ed affrontate, come mi pare di capire fai tu. Certo, con il primo metodo si vive piu’ sereni… finche’ non capita qualcosa di serio trovandoci colpevolmente impreparati; con il secondo invece questo rischio e’ evitato, ma importante e’ inquadrare sempre tali paure nel giusto contesto, dando loro il peso che davvero hanno: se e’ giusto avere sentore di una tempesta che arriva per mettersi al riparo, lo e’ meno se questa tempesta l’abbiamo creata noi nella nostra testa… agitando un bicchiere d’acqua! 😀

  3. Riuscire a domare le nostre paure non è semplice, anche quando crediamo di esserci riusciti basta un soffio che ci travolgono ed allora cerchiamo di chiuderci in noi stessi cercando disperatamente quel silenzio della mente.

    Un abbraccio Fly e buona serata.

  4. Le paure …
    quante ne ho cara Fly … tante che prima non avevo, tante con le quali devo fare i conti più che mai … in questo mi sento tanto bambina, sarà che ho perso l’incoscenza di un tempo … sarà che gli anni passano e diventi più riflessiva … non lo so … però vorrei essere sicuramente diversa da quella che sono … vorrei essere più libera di agire senza pensare … cerco di affrontarle ma non riesco a dominarle, sono loro che sempre più spesso mi fanno agire … è un mio limite, che mi mette a dura prova e sempre più spesso mi appoggio al mio amore per farmi prendere per mano e accompagnarmi dove non saprei camminare da sola ..
    E’ bellissimo ciò che hai scritto, i mie complimenti e un grazie per avermi dato l’opportunità di pensare a quella parte di me che a volte vorrei dimenticare.

  5. Credo che fondamentalmente siamo tutti più o meno presi alla gola dalle paure… alcune sono paure che possiamo sconfiggere facilmente, altre ci sconvolgono un po’ più nel profondo ed è più difficile riuscire a domarle. L’importante, credo, è cercare di imporre a noi stessi di non abbassare lo sguardo ma fissarle al contrario ben dritte negli occhi, perché nel momento in cui ci abbandoniamo alla paura e gliela diamo vinta iniziamo irrimediabilmente a far morire una parte di noi stessi…

    Un abbraccio, cara Fly. Buon fine settimana
    Laura

  6. Un’inquietudine che non ha volto
    una cappa che imprigiona l’uomo
    un cerchio che si chiude.
    Dov’è la libertà, la fantasia
    dv’è l’amore…
    Con le sue potenzialità
    con la sua forza
    l’uomo non può
    farsi uccidere…
    Nel coraggio del rischio l’uomo trova se stesso.
    Trova risposte
    se accetta la sfida del silenzio.

  7. Dirigo un’orchestra
    di buoni suoni
    di suoni armonici
    che mettono in fuga
    i cattvi fantasmi

    resta in ascolto
    e replica dentro
    la scala armonica
    che faccio eseguire
    per te

    Dopo l’ultima battuta
    arriva il silenzio
    ma è quiete
    e non assenza
    di suono.

    Cristiana
    PS Ti ricordi il mio elogio della lentezza? Del tempo bisogna essere padroni e se sembra che manchi, allora siamo noi che dobbiamo sottrarci a lui: mi adeguo a questa filosofia e non mi preoccupo più di fare interventi quotidiani.
    Preferisco poche, ma sensate apparizioni

  8. Ciao, Fly.
    Hai dato materia alla “paura”, così non tangibile,
    ma così drammaticamente solida.
    Sapere che con una spada simbolica,
    ti accorgi di non scalfirla.
    La mente delle persone sensibili è in grado di ascoltare,
    anche i suoni impercettibili della paura.
    Più si è sensibili, più si sente…
    La cosa disarmante è non poterla toccare con mano.
    E allora la nostra fragilità prende il sopravvento,
    la nostra impotenza ci fa riflettere e cerca un riparo,
    un riparo dove questo suono non può penetrare.
    E suoni stonati e disarmonici, per altri impercettibili,
    in certe menti sensibili, risuonano con un fragore assordante.
    La sofferenza è tale che desideri il silenzio assoluto,
    perché sono nell’aria, dissonanze che rompono equilibri delicati.
    L’essere umano, è “delicato” è terribilmente, delicato.
    Non si sa come siano nati i suoni, i primi suoni,
    ma il suono della paura,
    sembra senza tempo… senza luogo…. senza fisicità.
    Eppure sa presentarsi sempre,
    con un abito sempre diverso,
    con un’anima forte e devastante,
    che ci attraversa da parte a parte,
    con una facilità che ci lascia solo in attesa
    di esaurirne il suo… penetrante passaggio.
    Ti lascio il mio sorriso, Fly
    su queste tue, profonde, parole.
    Un abbraccio, cara.
    Ti auguro una serena giornata.

  9. La paura mi tiene per mano..abbiamo socializzato..ci comprendiamo oramaie spesso nel silenzio ci sorridiamo..
    no,la paura è mia amica ormai..non credevo di percorrere insieme un lungo tratto di strada..ma siamo amiche oramai…
    e sorridiamo..
    tvb un bacio dolce

  10. Il silenzio come pace.. come assenza di paure..
    La vita è spesso piena di rumore.. e di paura…
    Scappare? Dove il rumore non potrà mai raggiungerci?
    Perfetta l’immagine della spina dorsale come spada di ghiaccio
    un abbraccio
    Daniel

  11. avevo scritto un commento su questo tuo post. Non lo trovo pubblicato, penso, a causa di uno dei soliti problemi di myblog. Dovendolo riscrivere mi limito a dirti che mi piace molto e che trovo assai suggestiva l’immagine dell’orchestra di paure. Complimenti. Davvero.

Lascia un commento