Abbandono

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La bambola di pezza

conosce l’abbandono

supina sotto la pioggia

 

L’ occhio concavo

schiuso  nel sonno

addosso  la falce di luna

 

la bocca asciutta di panno lenci 

disegna sorrisi come filigrana

stinto sapore d’amore sulle labbra.

 

il corpo, spettro di paglia,

muto ascolta, la terra di pietra

sepolto col  velluto rosso

 

mani cucite nel  gesto lento

sangue che scorre e non tace

dolore e amore, le rose sfiorite… 

 

Abbandonoultima modifica: 2009-04-27T18:06:00+02:00da darumafly
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27 pensieri su “Abbandono

  1. Ciao tesoro,
    perdona il ritardo …
    quando ho letto queste righe mi ha percorso un brivido … con le tue parole hai colpito il profondo della sensibilità di ognuno di noi … questa bambola rappresenta l’abbandono, e mi trasmette anche la sensazione di morte …. ma sai fly … credo che la cosa che faccia più male è pensare che in ogni bambola che è appartenuta ad un bimbo c’è parte di chi ha vissuto tempi gioiosi in sua compagnia …. fa parte del vissuto … io ancora oggi nonostante abbia un orsacchiotto tutto consumato non riesco a buttarlo via … anzi per me lui è il più bello di tutti !!! comunque complimenti, attraverso le tue righe trasmettisensazioni che è bello ripescare dentro di se…..
    un bacio tesoro e in anticipo buon week … sarò assente per qualche giorno

  2. Non ho quasi mai giocato con le bambole: mi annoiavano da bimba, amavo costruire i personaggi delle mie storie quasi teatriali con la plastilina, piegarle, renderle sogni realizzati. Ma non è ciò che conta, qui è la solitudine ed il senso di abbandono che spezzano il respiro. Spesso siamo usati e gettati via appena il gioco non è piu’ divertente da chi dimentica che la nostra anima ne porterà i segni a lungo, se non per sempre.
    Mi spiace non esser potuta passare prima: t’avrei lasciato prima il mio abbraccio virtuale, che è ben poca cosa, ma che è sinceramente sentito.
    Un bacio, anima dolce e sensibile.
    Paola

  3. Il simbolo dell’abbandono.. del lasciarsi andare.. del lasciarsi sanguinare..
    La bambola di pezza è un’immagine perfetta per comunicare tutto questo.. e le tue parole sono forti come non mai.
    Ti abbraccio forte e non ti lascio andare
    Daniel

  4. La sensazione di abbandono è angoscia pura che ti assale, che ti artiglia il cuore e non molla la presa. Ne ho paura, eppure (o forse proprio perché) ho avuto modo di conoscerla da vicino e più di una volta. Soltanto il tempo e altro amore possono sanare la ferita, ma non è così facile superare l’attesa e fidarsi di nuovo, perché ci si chiede irrimediabilmente se ci sarà un nuovo abbandono alla fine del percorso. Forse è meglio non chiederselo, lo so, per non rovinare tutto. Io in genere sono una persona che vive molto sulla speranza, e difficilmente chiudo del tutto le porte… mi auguro soltanto di non scoprire mai che la speranza si è trasformata in illusione, ma sono propensa a pensare che c’è sempre qualche bambino dal cuore sensibile nel destino di quella bambola. Forse sembra non arrivare, ma è solo perché arriva da molto lontano…

    Un abbraccio stretto stretto
    Laura

  5. Mi sono sempre chiesto perché le bambole facciano un po’ paura a molti. Chissà… forse in qualcosa che ha sembianze umane, ma immobile come la bambola, ci vediamo la morte. Può essere? Comunque la poesia è bella e non si tocca! Ciao…

  6. Bellissima, sapiente poesia; sul significato simbolico e metafisico dell’oggetto dell’infanzia che più gli adulti temono.
    Dovrebbe essere inserita nei libri di Piscologia dell’Infanzia…e starebbe al pari di certe analisi di Jung sul significato della magia e sul valore dei simboli…

    Rakovsky

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