voce senza parole

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Mi inerpico nella voce,

saltellante

camoscio scuro

in cerca di un guado

tra rocce ruvide di storie sbagliate.

Tremano le corde vocali,

vibrisse di felini,

ancorate in artigli di parole

strozzate nella fenditura

di occhi gialli.

Mi insegue il respiro

invadendo di senso scuro

quel solletico di acque

che salgono inesorabili

fino a sommergere la terra

e le formiche.

voce senza paroleultima modifica: 2009-05-25T22:46:00+02:00da darumafly
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19 pensieri su “voce senza parole

  1. l’urlo è momento di liberazione
    così come il pianto
    e se fosse risata sarebbe vita

    emozioni si affacciano alla porta
    per uscire e andarsene
    a nulla serve trattenerle
    che siano come il fuoco che sonnecchia sotto la cenere?
    dai voce al fuoco
    che la rabbia diventi risata
    le storie sbagliate non sono sbagliate
    sennò, come lo sapresti?

  2. Quanto della tua anima leggo in queste parole, Fly.
    Non mi pento di quel che ho fatto, scrivendo di te.
    Sei un patrimonio che va curato in tutta la sua essenza.
    In ogni passaggio mi immergo e ve ne esco affascinato
    da tanta grazia.
    una voce senza parole… che emette suoni percettibili solo al cuore.
    Straordinaria.
    Un bacio, Fly,
    ti lascio proseguire il volo….
    a presto, cara.

  3. Bentrovata Fly… ritrovarti è un piacere…e permettere alle tue parole di entrare fin dentro ancor di più…
    A volte le parole nn hanno voce è vero… però le nostre emozioni urlano talmente forte che riescono ad arrivare anche attraverso i silenzi…
    Un abbraccio cara amica… arrivederci…
    Anto…

  4. A volte ci sono parole che stentano a uscire dalle nostre labbra, emozioni che vogliamo a tutta forza tenerci dentro o che forse non riusciamo a buttare fuori… e poi ci sono invece emozioni che esplodono con potenza sconvolgente, in un urlo che contiene tutta la nostra anima, in un pianto che è l’essenza di ciò che siamo nell’anima… Di sicuro è più salutare esprimere che reprimere, eppure non sempre riusciamo a dire e dare ciò che vorremmo… credo per una serie di ragioni sempre più o meno molto intime e personali… e finiamo per assomigliare alla donna dell’immagine che hai scelto. Come sempre, mi fai riflettere molto sulle emozioni… tue, perché sei tu che ne scrivi e ti appartengono o ti sono appartenute… ma in qualche modo anche mie, in questo particolare momento… Un abbraccio sincero,
    Laura

  5. C’è un punto nella tua poesia che supera pure la poesia: Camoscio scuro / in cerca di un guado: che passaggio sublime!
    Grazie per il commento che hai voluto lasciare sul mio blog. E per l’opportunità che ne ho avuto di conoscere il tuo.
    Tornerò a leggere con più clama. Tornerò io stesso come un “camoscio scuro in cerca di un guado”.
    Trascorri ottimi pomeriggio e sera.
    Actarus

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