Attimi d’anima berlinese

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Attimi d’anima Berlinese…

ricucita… con ponti di vetro…

 

E’  sempre speciale, il primo risveglio, in una città che visito per la prima volta… ha per me un sapore magico e quasi taumaturgico… la prima cosa è spalancare la finestra… e ascoltarne il buongiorno…. Inspiro profondamente il profumo dell’aria e mi incanto nella voce dei suoi suoni ancora da indovinare…  mi lascio forgiare da  quest’impronta indelebile e singolare ….

 

Strana l’atmosfera di Berlino, mi sfugge, si nasconde dietro i negozi cinesi,  le marche internazionali, i viali e i volti cosmopoliti e compunti degli abitanti… La ricerco calpestando  i sassi piatti delle strade eleganti…seguo le mattonelle di colore diverso che in fila disegnano  silenziose il percorso del divelto  muro… la rincorro riflettendomi  nelle facciate a specchio dei moderni palazzi… vorrei toccarla… per poterla descrivere coi sensi e le parole…  ma ancora non si fa cogliere…

Piove e l’acqua sembra contribuire a sommergere e lavare questo senso mancante…

 

Ascolto il rumore sommesso… appena striato dai bus e dalle mercedes… di un traffico senza caos… tutto sembra scorrere liscio, silenzioso, come in un congegno meccanico ben oliato.. e dal respiro regolare… ma così neonato da non essere ancora consapevole della propria identità…

Tutto appare così nuovo: come le architetture ardite ma ordinate, alte uguali, rigorose;  il nuovo che coniuga il vecchio collegando presente e passato in modo tangibile e quasi invisibile…

Ovunque, quando alzo lo sguardo, svetta nel cielo l’antenna della televisione… vigile sentinella della città…

Ora mi trovo nella celebrata Alexander Platz, ampia, senz’anima…

percorro ampi viali  scorrendo secoli, stili e storie fino ad intravedere in questo mistico avvicinamento al cuore di Berlino,

la Porta di Bradenburgo, simbolo della follia del potere per cedere poi al suo misero destino di “confine” tra due civiltà….

 

Dopo aver abbattuto il Muro sembra che i Berlinesi non vogliano più muri e tutte le costruzioni recenti ostentano uno smisurato impiego del vetro…  lo spazio viene quasi preso a prestito e restituito ordinato in cubi, parallelepipedi e  semisfere e tante altre forme da inventare come mattoncini della lego rigorosamente trasparenti…

La vista può spaziare anche se viene ingenuamente intrappolata in forme geometricamente precostituite…

Sembra che il vetro possa solo riflettere o rifrangere i pensieri dell’uomo e moltiplicarli nel cielo, separarli da esso attraverso maestose e magnificenti cupole da scalare come montagne per guardare  dall’alto ciò che è in basso e viceversa… quello che è a destra a sinistra senza soluzione di continuità; Così seguo il percorso di due  spirali che mai s’incontrano pur giungendo allo stesso punto e raggiungo  il culmine della cupola del Reichstag, emblema della riunificazione… dove toccato il punto più alto ho Berlino distesa  sotto di me… ancora più sommessa…

Alleggio come uno spirito sopra l’aula della seduta plenaria del parlamento, ora deserta… 

Provo un senso di vertigine… forse lo stesso di quando un cardiochirurgo si trova tra le mani un cuore malato di cui ne ha appena corretto la disfunzione con paziente e precisa opera di sutura…

 

Nell’irregolarità del battito si era insinuato un germe malato che trasforma ideologie in pericolose epidemie, ma  esse muoiono, risorgono, mutano,  si reinventano, distruggono, costruiscono… assomigliano all’acqua riciclata della fontana davanti a me … dispensata sempre fresca ma dal sapore stantio…

 

Mentre inseguo questi pensieri alzo lo sguardo… sorseggiando una Pilsner seduta ad un tavolino all’aperto… mi accorgo che la cosa più singolare sono i passerotti berlinesi…  nella loro sfacciata noncuranza con cui saltellano, cinguettano forte e si avvicinano fino a prendere le briciole dalla mia mano… essi sono davvero nuovi e genuini… essi non hanno nulla da nascondere….

 

Attimi d’anima berlineseultima modifica: 2009-06-01T20:57:00+02:00da darumafly
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24 pensieri su “Attimi d’anima berlinese

  1. Oggi ho capito in piccola parte chi sei Tu.
    Mi sono lasciato cullare da questo tuo risveglio Berlinese e sono rimasto ipnotizzato sotto il fluire delle tue parole.
    Penso che se me le raccontassi così, mi farei raccontare da te tutte le città del mondo. E’ la prima volta che vedo insieme la tua grazia narrativa incontrarsi con la realtà che vivi. Come in un film, Fly.
    Lo so, ti sembrerò complimentoso, ma non è il mio, il fare complimenti gratuito…
    Io a Berlino non sono ancora stato, ma raccontata così, trovo che sia proprio come me la immaginavo.
    E’ quel modo di voler sentire narrare i viaggi, quel modo che ti trasporta, perché ti trasporta chi te ne sta parlando.
    Una piacevolissima sorpresa di primo mattino, anche se per mi piccola colpa con un giorno di ritardo.
    Grazie per questo piccolo viaggio attraverso i tuoi occhi, occhi di cui mi fido ciecamente…
    Un bacio grande, Fly.
    Ti auguro una serena giornata.
    e come dici tu… sorrisi.
    A presto, cara.

  2. Ciao carissima, che bello leggerti … ogni volta riesci a trascinarmi nei luoghi e nelle atmosfere che racconti …. hai una capacità sorprendendente di trasmettere ciò che senti facendola provare a chi ti legge …. è bellissimo … mi è sembrato di essere li con te, vedere con i tuoi occhi e provare esattamente ciò che stavi percependo in quel medesimo istante e non contenta ho pure riletto per la seconda volta queste righe per ripercorrere nuovamente spazi ed emozioni …
    Grazie di cuore tesoro ….
    Un buongiorno e una buona settimana

  3. La tua capacità di coinvolgermi mi sorprende ogni volta che ti leggo. Non ho mai pensato che Berlino potesse essere una città degna di qualche interesse da parte mia… troppo nordica, troppo fredda, troppo cemento e grigiore nel mio immaginario… però me l’hai presentata sotto un aspetto che mi ha piacevolmente sorpresa, e incuriosita. Come sempre, nelle cose è il punto di vista da cui le si osservano a fare la differenza. Un abbraccio, cara Fly. Buona giornata
    Laura

  4. Alcuni anni fa sedevo in una discreta pizzeria di periferia, una di quelle dalle quali ti aspetti i sapori migliori, anche soltanto di una pizza con poco condimento. L’attesa, non poi così lunga, fu ampiamente ripagata dalla simpatia dei camerieri i quali, con la loro non nascosta simpatia, fungevano da deterrente nell’evitare e scongiurare il nervosismo dei clienti generato dall’attesa. Eravamo in quattro, tutti nella effimera contemplazione di quel piatto fumante e colorito posto davanti al nostro sguardo attento e stanco di aspettare. Tutto sembrava rispettare le regole fondamentali della cucina più nostrana e casereccia che non più titubanti ci perdemmo nella mancanza di galateo nell’assaporare a fette il piatto ordinato. Niente era come avrebbe dovuto essere: sapore, densità, cottura, croccantezza…una sorta di vuoto inscritto nel brillante. Aspetto privo di contenuti. Bellezza arida. L’impressione della bellezza non sempre riempie il cuore. La geometricità diventa traslazione di un’ipotesi che, per essere decisamente originale, rasenta la banalità.
    Un saluto.

  5. Berlino mi manca, non ci sono mai stato, nemmeno di passaggio. Sarei curioso di vedere se, come molte citta’ ricostruite dopo i bombardamenti, ha qualcosa di… posticcio… Ricordo ad esempio le case del centro storico di Francoforte: cosi’ carine in quello stile antico ma… stranamente nuove. Mi sembravano case di marzapane %-)
    Sempre meglio di Coventry pero’ (altro esempio): assolutamente incolore. Non me ne vogliano gli abitanti, naturalmente 🙂

  6. buongiorno Fly
    e buon proseguimento di settimana
    ogni tanto sparisco e poi ritorno
    ma so che mi perdoni le assenze

    un abbraccio
    Berlino è una città che non ho visto ma che attraverso le tue parole
    diventa oggetto di indubbio interesse
    perchè leggendo ci si sente coinvolti
    bellissima descrizione

    a presto Fly

  7. Mia cara….
    Berlino appare sacra in questa descrizione… il tempio del nuovo costruito sopra al sangue.. in cerca di purezza.. e l’architettura ci prova col vetro.
    Il tuo modo di descrivere è splendidamente emotivo. Come se non guardassi con gli occhi fisici… ma con altri…
    grazie
    un abbraccio
    Daniele

  8. hai fatto una descrizione bellissima di questa città, mi sembra di vederla e di sentirne il profumo…non ho mai visitato città della germania, ma questa deve essere particolare, di qui è passata anche un pezzo della nostra storia…ciao, un bacio, grazie

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