Lo specchio di Chagall

como.JPG “Noi siamo la supremazia del nuovo, siamo giovani e puri, possiamo solo creare”

kazimir malevic

Questa frase posta all’inizio del percorso dà il senso del filo narrativa della mostra allestita a villa Olmo a Como…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo stile non è importante. Esprimersi lo è.

La pittura deve avere un contenuto psicologico.

Io stronco sul nascere ogni mio impulso decorativo.

Attenuo il bianco, amalgamo il blu con mille pensieri.

La psiche deve trovare la propria via nei dipinti.

Bisogna lavorare sul quadro pensando che qualcosa

della propria anima entrerà a farne parte e gli darà sostanza.

Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo.

Deve afferrare qualcosa di innafferabile: il fascino

e il profondo significato di quello che ci sta a cuore.

Marc Chagall

da Chagall on Chagall, New York, 1979

 

 

 

Ecco l’opera che più mi ha toccata….

 

 

 49de15bd9dba4_normal.jpgLo specchio di Chagall

 Entra nel mio quadro

Chagall, un lembo giallo

visita la mia anima di donna

con una carezza appoggiata

sulla spalla singhiozzante.

Rifletto l’eremo del giorno

un viola crepuscolo inonda

agonici pensieri dilatati.

Piegata su me stessa

scivolo muta su cadaveri

di ravvicinate realtà riflesse.

Ho placato la mente nel buio

una lampada ad olio

brucia fievoli sembianze:

nostalgici sospiri vacillanti.

Percorro l’obliquità di pareti

col sangue che scorre livido

obbediente a leggi ignote

rimbalza la vita verde

in cornici adorne

di apparenze e inganni

 

quanto è angusto l’involucro dell’anima…

 

Lo specchio di Chagallultima modifica: 2009-06-29T19:03:00+02:00da darumafly
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17 pensieri su “Lo specchio di Chagall

  1. Cara Fly,
    Hai visto nel dipinto ciò che il dipinto racconta.
    Mi piace di te la lettura dei codici. I codici della natura,
    delle opere dell’uomo….della scienza…. della filosofia…
    E’ come se tu riuscissi a scorgere con disarmante naturalezza
    la parte Platonica del mondo che ti circonda.
    La parte in cui prevale la percezione…
    Ogni volta che questo accade,
    mi siedo, ti osservo e resto ammirato.
    Stupenda come sempre…
    Un bacio, cara.
    Abbi una dolce serata..

  2. Nel mio piccolissimo 😀 concordo totalmente con il pensiero di Chagall. Ma certamente ai “puristi” dell’arte, a chi sta ore a sottolineare la tecnica pittorica invece di lasciarsi investire dalle emozioni che essa suscita, ciò non piacerà 😉
    A te il quadro ha ispirato… molto, e bene! ;D

  3. Cia cara Fly, scusa per il ritardo nella risposta ma gli esami quest’anno sono più pesanti del previsto e mi tolgono tutto il tempo e le energie!
    Spero di trovare presto il tempo per passare a leggere quello che mi sono persa, intanto ti lascio il mio saluto più caro e il mio abbraccio

  4. Tristezza descritta ma senza esserne intaccata, senza subirla. L’identificazione del giallo nel concetto di incoraggiamento e sostegno è dichiaratamente sintomatico della possibile derivazione dalla più nota fonte di luce e calore ma è più deduttivo che induttivo. Ti sei giocosamente inserita fra gli strati di colore sulla tela decidendone, a mio parere, la trama e l’ordito. Ma le sensazioni generate dall’opera sono molteplici. Sfaccettature di un’unica pietra.
    A presto.

  5. una specie di lampada proietta luce all’esterno dello specchio o del quadro nel quadro generando onde che stimolano ad andare oltre l’immagine piatta a due dimensioni del vero-sbagliato, giusto-falso e così via mentre la vita verde rimbalza non assorbita dall’involucro di chagall e per empatia vibri di suggestioni aliene, non tue

    strani mondi visiti nel tuo tempo libero rincorrendo sulla locandina la faccia triste di un triste pittore che non puoi aiutare e che non ti può aiutare se non con l’onestà inconsapevole di un giallo che si espande fuori dalla tela come per suggerirti di andare altrove, lontano da lì o forse non gliene importa niente e ritrae l’immagine della sua malattia dipinta in una lampada, ammesso che sia una lampada, senza quasi più luce, ormai sfuggita abbandonando la scena

    d’altra parte il giallo cerca la libertà dal quadro-prigione evadendo dalla cornice ingannevole

    l’arte di chagall è catartica per chagall, non per fly

    dici di guardare il mondo in altro modo e come ciò cambi il mondo stesso è forse l’aspetto che sfugge

    forse stai ingannando qualcuno inseguendo immagini che non sono tue
    un essere umano ha la possibilità di disconnettersi dalle immagini aliene creando le proprie immagini e il proprio mondo

    dipingi? disegni?
    posta un tuo disegno

  6. Mia cara…
    sono perfettamente d’accordo con te. Tutto ciò attraverso cui la psiche riesce ad esprimersi può essere definito arte. . tutto sta nell’immediatezza dell’espressione.. nell’essere in grado di dare vita all’isprazione nel modo più immediato possibile…
    ti abbraccio
    daniel

  7. Nella vita si ha a volte la fortuna di incontrare persone che hanno
    uno spiccato senso della vita…
    Persone che anche durante una semplice pausa
    caffè sono in grado di volare in alto….
    Nella moltitudine degli esseri umani che camminano,
    vedere qualcuno che vola alto mi fa alzare lo sguardo
    e ogni volta che scorgo un volo, è un dono divino…
    per me, adagiarti nel mio cuore
    è una delle emozioni più grandi..
    Grazie di esistere, Fly.
    Grazie di Cuore..

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