Paesaggi alpini…

 

 

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Vi propongo un ‘equazione matematica:

 Esprimere l’inesprimibile “ è uguale a “non esprimere l’esprimibile”?

A nord di tutti gli ossimori si estendono le Alpi… sembrano dividere la mia casa dal resto del mondo.

La casa dell’equilibrio fittizio della mia mente che spinge altrove quello che è troppo grande ai miei occhi e ristabilisce forme magari sfuggevoli ma conosciute.

Ho scritto molto del mare, le onde hanno allagato la mia ispirazione in quel moto perpetuo… che sembra muovere il pensiero insieme al respiro… in riva al mare la cassa toracica si solleva da sola tanto sono le molecole di ossigeno che corrono sull’acqua…  e nell’acqua si nasce…

Altra cosa è scrivere della rarefatta atmosfera dei posti più alti dove possono posarsi i miei occhi… Lì, dove l’assenza della materia e la materia stessa, diventano un unico quadro… Lì, la bellezza alpina rimane muta… nel vano tentativo di esprimere quell’inesprimibile fascino dell’incontenibile…

Ogni passo che sale, verso la cima mai stanca… è come proseguire  un viaggio nella profondità dello spirito inesplorato… e non ci sono parole nuove per cose mai viste pur tuttavia rimanendo sempre le stesse…

È come addormentarsi la sera senza preghiere sconfessando a piene mani l’appartenenza della vita e della morte, antico privilegio di Dio…Ed eclissata tra anfratti di  pietra  nascondo questa vita come fosse una malattia… un tacito accordo da rispettare, obbediente come la pioggia che batte dritta sulla roccia. …Mi vedo bambina sotto il tavolo della cucina ad inventare un’ improbabile vita… Così per gioco… interrotta, ubbidiente, dai richiami di mamma…

Ora la vita…  me la trovo in mano, davvero… solo mia, con quel mio ansimare esausto, con il peso del corpo e i piedi stanchi.

Non è un gioco… è tutto vero… anche se sono troppo piccola …. In questo flusso di tempo straniero agli svelamenti improvvisi…  dove le ore diventano stagioni… gli sguardi … incantamenti , la vista a valle… spaesamenti e la ricerca… ipotesi sacrale…

In questa stanza, dilatata di universo… senza sostanza,  abbraccio amori senza corpo, deviati dalla provvidenza in un eterno rito di inconsistenza ed irraggiungibilità… oltre il guado delle aquile… la vertigine dei dirupi tra sacro e profano,  il nero della notte caduta come un sasso… la paura dell’Amore come di una vetta che resta orfana della luna… rivesto di sostanza i miei pensieri, raccogliendo semplicemente una pietra dal suolo, la tengo  tra le mani  come un talismano.. insieme alla profondità e l’ineluttabilità delle cose senza più alto e basso per tornare ad essere terra… dopo aver grattato il cielo insieme alla roccia…  nella sublime alternanza di questo connubio indissolubile…  

.. E dopo aver nutrito il corpo con un pasto frugale ma sostanzioso … Aprire  la porta del rifugio arroccato è come seguire austere architetture di antichi cortili quadrati anneriti dal tempo e scoprire, improvvisa, nel pozzo profondissimo posto al centro, il cerchio della luna sul fondo…

E’ come trovare l’anima dentro di me e fuori di me… ma qual’ è la mia vera anima… Cerco rifugio e sono io stessa rifugio d’ anima…

Il mio cervello nell’ebbrezza dell’altezza schizza via… ubriaco di cielo… abbandona il campo e sono sola…

dove il silenzio di Dio… m’ammanta d’infinito… e nessuno più si sente solo…

…ma è proprio nella dimensione dell’“inesprimere l’esprimibile”,  quel tenersi dentro quel senso di immenso… incontenibile… come la gioia delle stelle che sembrano annaffiarti addosso la luce… pur non contenendola.. come l’orgasmo che ti esplode dentro e fuori…  pur non contenendo tutto l’amore… come l’immensità dei monti… e la densità della materia non potranno mai contenere l’universo…

Così la vita… sarà sempre troppo breve e meschina a contenere un’anima…

 

P.S.: divagazioni con poco ossigeno al cervello… abbiate pazienza…

Paesaggi alpini…ultima modifica: 2009-08-21T09:39:00+02:00da darumafly
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20 pensieri su “Paesaggi alpini…

  1. Le hai chiamate divagazioni, queste parole nonostante mi abbiano lasciato in un certo senso senza parole, nello stesso tempo è come se non sentissi neanche il bisogno di esprimere cio che sento è come percorrere una strada che ho gia’ percorso è dentro di me c’è una totale comprensione e consapevolezza che mi fa sentire nel cuore una pienezza ,oserei dire un gradito calore , come se qualcuno abbia saputo esprimere in parole un momento che ho vissuto ma che non sarei mai stata cosi’ brava come te per poterlo esprimere Non so quanti anni tu abbia e le esperienze che hai vissuto ma penso che in un certo periodo della vita tutti incontriamo e ci confrontiamo con queste sensazioni, che siano emozioni , sentimenti o quant’altro, ci confrontiamo e credimi arriviamo in cima a quelle vette e finalmente…… aria pura e fresca e tanta considerazione di cio che siamo e di cio che abbiamo costruito, talvolta cadendo e trovando sempre la forza di rimetterci in piedi e di credere in cio’ che siamo e facciamo e poi chissa’, la vita è sempre una sorpresa, come per me è stata una sorpresa questo tuo post, sono rimasta sorpresa perchè lo sento come un passaggio che ho vissutoe sento un poco mio
    buona domenica

  2. Hai dato parole e voce all’imensa emozione che si prova ad essere in cima ad una vetta sola con te stessa nella pace e nel silenzio godendo dello spettacolo della natura che ti circonda e ringraziando Dio di questo grande dono.

    Un saluto Fly e buon fine settimana!

  3. E’ tutto sotto controllo, al Creatore nulla sfugge e per noi è imperscrutabile il suo pensiero. Mari, montagne, deserti, fiumi e pianure, soltanto la Sua mano poteva scolpire e non una trsformazione naturale del tempo e del caso e tu hai descritto molto bene il tuo stato d’animo di fronte a queste meraviglie. Io ho voluto attraverso una scurrile descrizione degli errori umani, arrivare a Lui e cercare di farlo capire a coloro che in Lui non credono. Perché è così bello il creato e così brutta e dannosa l’opera dell’uomo? “In principio Dio creò il cielo e la terra” Meraviglioso! Poi creò l’uomo e la donna. Meraviglioso! Poi arrivò il serpente ed incominciarono i guai. Il bene e il male ecc. ecc.
    Ma va bene così, Dio lo sapeva e alla fine del tempo troverà una giusta soluzione, buona per tutti.
    pppp

  4. Ciao, non ho nostalgia di bambini nel passeggino e neanche di quelli piu grandi, il mio operato è stato compiuto,sotto a chi tocca,anche se i bambini sono la cosa piu’ bella del mondo,ora vedendoli da lontano sono ancora piu’ belli, diciamo un nuovo punto di vista? Mi sa di si eh…grazie per il tuo passaggio
    buona serata

  5. l’inconoscibile non è uguale all’ignoto, ma entrambi sono possibilità

    possibilità di andare oltre il conosciuto
    oltre i limiti
    oltre il passato
    oltre il tempo

    alto e basso sono direzioni illusorie
    l’alto rappresenta l’esterno
    l’andare fuori
    conoscenza, scienza, esperimento
    il basso indica l’interno
    coscienza, assenza di ambizione, accettazione, esperienza
    si possono coltivare entrambi

    la mamma è un inquilino
    tu non sei lei
    conosci questo e riconoscilo
    accettalo
    è l’altrui identità di cui abbiamo parlato mesi fa
    è l’altrui autorità che interrompe il gioco in cambio di obbedienza e rispetto e la vita poi ti tocca sognarla
    il vento ti aiuterà, ancora
    ti porterà un ricordo sempre più definito
    senza colpa, nemmeno dell’inquilino
    non è per accusa, è per ipotesi
    poi l’immaginazione prenderà il posto del ricordo
    poi tutto tornerà a posto

    la paura dell’amore se ne sta andando
    la porta del rifugio si sta aprendo
    non c’è scritto in quale direzione
    se ti stai rifugiando o se stai uscendo dal rifugio
    un segno di apertura
    apertura alle possibilità, ricerca

    non mi sembra poco ossigeno
    il gioco di fantasia porterà nuove esperienze, forse inesprimibili
    gli elementi si stanno equilibrando
    le direzioni perdono importanza
    il centro non ha direzioni

  6. Mia cara…….
    sono senza parole…io credo che qui ci sia tutto il senso mistico di una vita…. il ruolo del corpo e dello spirito.. in questo viaggio… che non è mai abbastanza…e ad altro non serve se non ad esperire… la tua è una filosofia di un’anima grande abbastanza da sentirsi piccola di fronte alla montagna infinita… di fronte a Dio.
    ti abbraccio
    Daniel

  7. Così come non esprimere l’inesprimibile…che in altre forme può essere espresso…è uguale e sta all’esprimere l’esprimibile che tuttavia viene filtrato da storie di vita talmente determinanti e sature di recrudescenze da rendere la sua espressione inespressiva…inattendibile…se l’esprimibile poi assurge all’assoluto…ma non è poi così…certo le onde spingendo la marea hanno allagato, ma hanno anche creato il movimento giusto…l’andirivieni dell’approfondimento nella ricerca introspettiva e del mondo dell’anima. In un sentiero altalenante dal quale a ritmi alterni si è scorta certa realtà personale traspare a tratti una apparizione ectoplasmatica di chi spinge altrove…per una sorta di ridimensionamento temporale addomesticando a sé i tratti della storia inattesa per non esserne più spaventata…ma avvezza a districarsi in profondità spirituali simili alle altezze fisiche dall’aria sempre più rarefatte….mentre la vita…nell’ansimare, dai piedi stanchi…chiara descrizione e già percepita dovunque, deve ritrovarsi nella mano pur nella limitatezza e insufficienza del ritrovarsela in mano per un desiderio non inespresso di altro, possibile…probabile ma tuo e personale. Ostentazione di opposti in dimensioni differenti, estrapolando i desideri dell’anima colti tra le righe…quasi occultamente espressi ed offerti agli occhi che vedono…alle orecchie che odono…la tua anima…nella ricerca dell’anima…posto ideale di riposo contemplativo e speranzoso di progetti ben definiti da dipingere nell’infinito, incommensurabile…estenuante.
    …concordo nell’impossibilità della vita…pur nella sua interezza..di contenere un’anima.
    Un abbraccio.

  8. Eh, ma l’anima potrebbe non essere cosi’ distante dalla vita stessa! 🙂 Chissa’, forse siamo solo noi a immaginarla immensa e incontenibile cosi’ come descrivi… E’ breve? Cosi’ ci sembra… E’ meschina? Credo che a seconda di chi risponda la risposta potrebbe essere anche molto diversa.
    In quanto alla tua domanda iniziale… “Esprimere l’inesprimibile“ mi sa di… truffa 😀 poiche’ se una cosa non e’ esprimibile, tentare di farlo portera’ sempre e comunque ad una espressione necessariamente falsa o perlomeno incompleta; “non esprimere l’esprimibile” mi sa di incapacita’ o di semplice scelta personale, se una cosa e’ esprimibile infatti, non esprimerla significa non volerla esprimere o non avere, personalmente, la capacita’ per farlo 🙂

  9. E’ BELLISSIMO SORRIDERE INSIEME A QUAlCUNO, VERO ..FORSE NON SORRIDIAMO PER LA STESSA MA L’IMPORTANTE E’ SORRIDERE ,PENSA HO SORRISO ANCHE PER IL TUO COMMENTO……..VOLEVO FARTI I COMPLIMENTI PER COME SCRIVI, SEI DAVVERO BRAVA, INOLTRE HO LETTO I COMMENTI E SONO UNO PIU’ BELLO DELL’ALTRO…ALLORA COMPLIMENTI DOPPI
    E poi anche a te piace il caffè caldo, insomma incomincio a trovare qualcosa che ci accomuna
    un sorriso, tanto per non perdere l’abitudine 🙂
    ciao

  10. Non mi addentro in un commento che sarebbe troppo personale, poiché rispetto l’esternazione delle tue emozioni. Esprimibile o inesprimibile, ciò che conta è la sensibilità dell’anima, quella che, a mio parere, può stare in una vita che non è mai breve e meschina, perché l’anima non muore e raccoglierà i frutti di un’altra vita.

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