Madre Terra

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Coricata sulla terra

così ,come mi accolse

il ventre di mia madre.

Trovo una  tana  di quiete

dove appoggiare la fronte

e l’afflizione che la piega,

Solo per poco,

solo per me.

Dove il caos

dei giorni riposa

dentro la tua calma.

Come un seme

di te mi nutro

cercando la mia vita.

Terra della mia anima

 

 

 

 

 

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Abbandonata nei tuoi echi

di palpiti primordiali

come radici di antichi ulivi

immersi

in fremiti di linfa

cerco rifugio

ai miei pensieri.

Solo con te,

a occhi chiusi.

gonfia del nostro silenzio

infallibile.

Tu vaghi, terra nell’universo

Nulla io posso

se non unire  al tuo perpetuo moto

la mia raminga anima

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Stretta alle tue zolle

odorose di frutti

e pietre incise di storie

che ci appartengono

Vedo disegnare su di te

le mie ombre,

sciogliersi liquide

nel perimetro del tuo abbraccio

le mie paure

perdenti e languide.

Solo io e te

insieme

guarderemo  luci astrali

spegnersi nel firmamento.

E nel buio eterno,

ti raggiungerò…

anima della mia terra

                                                            

                                          

                           

 

 C’è sempre un’inizio ed una fine… il cerchio si chiude… e la fine è di nuovo inizio… non c’è mai un solo modo di vedere la realtà…

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Ho scritto i versi sopra la notte di Samhain dell’anno scorso… mentre percorrevo coi pensieri uno spazio bianco: il cerchio della nostra madre Terra… è quasi una preghiera…

 

Madre Terraultima modifica: 2009-10-31T00:56:00+01:00da darumafly
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29 pensieri su “Madre Terra

  1. Mia cara,
    sono così tante le suggestioni che una notta di passaggio come quella di Samhain porta.
    E quelle che hai descritto sono splendide. La terra accoglie nel suo grembo le anime belle come la tua, e insegna loro in significato di ogni fine e di ogni inizio.
    Buon nuovo anno
    Grazie
    Daniel

  2. abbandono e separazione
    qualche problema con tua mamma
    un’esigenza di autodeterminazione
    necessità di ricongiungersi
    dopo aver scelto la libertà di vivere come ti piace
    abbracciando il genitore che ti ha determinato
    esaudisci la tua preghiera
    lo spazio bianco può essere disegnato con altre figure
    non esiste solo il cerchio
    ci sono figure meno rigide, più fantasiose
    più divertenti

  3. Per la profondità dei contenuti che naturalmente trovo qui, e per cui è necessario del tempo… spesso tralascio di depositare anche solo un saluto fugace ma sentito…come faccio invece ….ora.
    Grazie per le tue parole da me.
    Ti abbraccio.

  4. Adagiata su quella terra che è madre di ogni cosa … lascio il mio pensiero a te, che sei un essere dolce e profondo appoggerò le mie palle e non la mia fronte per lasciare liberi quei pensieri che talvolta si posano su di me e guardando l’immensità di un cielo cercherò la mia pace quella che talvolta non trovo dentro il mio essere perchè pensieri si annidano nel profondo del mio essere … con le tue parole riesci sempre a farmi soffermare su emozioni che pochi riescono a far venire fuori ma tu hai questa capacità mia cara amica … Sereno week Lau

  5. Pensieri che procedono nell’intimita profonda di una donna, percorrendo mille volte quel cerchio(che poi è la vita)facendo ogni volta una scoperta diversa
    Come rivedere un paesaggio e meravigliarsi per la scoperta di dettagli importanti che non avevamo rilevato prima
    Cosi’ e’ la vita, un continuo ripercorrerci in” luoghi” gia visti ma che con esperienza e maturita’ diversa vediamo ancor piu’ intensamente e profondamente fino a cogliere dettagli e sfumature che fanno la differenza,
    come l’abbraccio di una madre che pur essendoci sempre stato, si intuisce, si riconosce,si coglie e si esprime in maniera diversa rapportandosi con la nostra maturita’ di” comprensione “che abbiamo sviluppato tramite la nostra esperienza,arrivando anche a riconoscerci in esso
    La tua fortuna e’ non essere statica , avere una sensibilita’ e un’ intelligenza che ti ha sempre permesso di aiutarti e crescere in questo tuo percorso di profondita, permettendoti sempre con la tua forza di riemergere ad ogni tua conquista
    Vuoi che te lo dica?
    Si..si.. sei BELLISSIMA!
    un abbraccio forte .. forte–

  6. Pensieri che procedono nell’intimita profonda di una donna, percorrendo mille volte quel cerchio(che poi è la vita)facendo ogni volta una scoperta diversa
    Come rivedere un paesaggio e meravigliarsi per la scoperta di dettagli importanti che non avevamo rilevato prima
    Cosi’ e’ la vita, un continuo ripercorrerci in” luoghi” gia visti ma che con esperienza e maturita’ diversa vediamo ancor piu’ intensamente e profondamente fino a cogliere dettagli e sfumature che fanno la differenza,
    come l’abbraccio di una madre che pur essendoci sempre stato, si intuisce, si riconosce,si coglie e si esprime in maniera diversa rapportandosi con la nostra maturita’ di” comprensione “che abbiamo sviluppato tramite la nostra esperienza,arrivando anche a riconoscerci in esso
    La tua fortuna e’ non essere statica , avere una sensibilita’ e un’ intelligenza che ti ha sempre permesso di aiutarti e crescere in questo tuo percorso di profondita, permettendoti sempre con la tua forza di riemergere ad ogni tua conquista
    Vuoi che te lo dica?
    Si..si.. sei BELLISSIMA!
    un abbraccio forte .. forte–

  7. Uffa…porca puzzola mi dimentico sempre che devo “battere” col dito una volta sola,ho perso quella poca esperienza che avevo, ma del resto io non sono di questi luoghi, anche se ogni tanto osservo il “paesaggio”
    chissa’ ..forse spero di trovare qualcosa di nuovo , qualche dettaglio o sfumatura che mi meravigli come io so meravigliarmi ,
    buona serata farfallina 🙂

  8. Uffa…porca puzzola mi dimentico sempre che devo “battere” col dito una volta sola,ho perso quella poca esperienza che avevo, ma del resto io non sono di questi luoghi, anche se ogni tanto osservo il “paesaggio”
    chissa’ ..forse spero di trovare qualcosa di nuovo , qualche dettaglio o sfumatura che mi meravigli come io so meravigliarmi ,
    buona serata farfallina 🙂

  9. Una nuova nascita. Immersione mistica attraverso la disgregazione di sé, nella stessa nostra genesi, inizio degli inizi. Fusione nell’identificazione, saldatura dei sensi con il percettibile…ricevimento di un seme che genera, evolve, trasforma. Ricerca di fusione perché ci sia uno solo. Un tutt’uno animale con la terra, per essere indistinti da lei, essendo confusi con lei. Ma è evidente anche una ricerca non ancora conclusa. E si ricerca nelle viscere nascoste e magmatiche, inaffidabili e tetre della terra che forte di sé incute il timore di chi non puoi fidarti per la sua grandezza ad affrontare gravosi problemi la cui soluzione non sempre accontenta tutti. Anzi c’è sempre attualmente il rovescio di certa medaglia…sempre qualcuno che poi soffre. La sua grandezza è tale che sei costretta a dipendere…a confidarti. A confessare la tua pochezza in un guizzo di dedicazionee approfondimento in lei. La ricerca di un’unione inconfessata. Ma necessaria per completarsi. Di quella complicità che si ottiene nel tempo…con una terra che è al tempo stesso la genesi e la fine di ogni cosa. L’alpha e l’omega. Non puoi esimerti dal considerarla e dal valorizzarla. Non puoi non farlo…diresti una bugia. Meno soli per una compagnia inverosimilmente accogliente. Recettiva. Esaustiva. Rapporto d’amore. Carnale. Contatto non solo visivo e ideale…ma fisico e d’impatto. Terra..luogo di allungamento di ombre nitidamente depositate sulle zolle ancora ben mosse…non omogenee, non omologate, …collettive. E lei..la Terra, non può essere senza il completamento di sé attravverso le sue creature…la sua fattura. E’ alla ricerca di figli..pezzì sparsi di sé che tende a ricomporre con i suoi richiami echeggianti nell’aria tersa…mentre le stelle fanno capolino. Le galassie si inchinano…offrendo devosione ad essa. E noi…con loro.
    Ti abbraccio.

  10. Cerchiamo un rifugio. Per noi, da noi, in noi…nel contesto amplificato di una genitrice onnipresente. Non solo quindi poggiata e coricata, ma nella terra. Scavando con le mani nude nei segreti mai svelati…smuovendo le zolle, incuneandosi fra terra e terra perché passi, mentre lo osservi, il fiume di cristallo che si insinua nei meandri…antri tenebrosi della personalità dell’uomo. Terra fagocitante anime per vivere di esse. Noi, in lei, in un assieme metaforico, vissuto intenso, uniformità nel libertinaggio di noi. Paradossi agli antipodi. Forza nella forza. Virilmente sé stessa. Ma per questo, madre protettiva. Indispensabile autrice di vite. Impensabile non appartenerle. Noi siamo lei. Identità univoche. Complementari. Assolute.
    secondo commento…l’avrai notato, certo. …non riesco a smettere…scusa se sono troppo invasivo.
    Ti abbraccio.

  11. E vogliamo astrarci da lei. Ma impossibile. Vorremmo talvolta dimenticare di lei ogni cosa. Vantarci di non appartnerle. Desidereremmo gloriarci di esserle indifferenti. Ma ogni cosa confluisce in lei…di noi. Ogni particella della nostra anima, le appartiene specialmente quando ne fu partorita. In tempi remoti, ancestrali, nella notte di tempi eterni, fermi in uno stato cristallizzato di assenza. Noi. Attimo fuggente in eternità immense, imprevedibili, boriose. Lì, su di lei, casa. Dimora statica. Punto fermo. Riferimento plausibile.
    terzo…forse è troppo…ma è una fucina…
    Salutone…

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