Favola

Accoccolata tra la pioggia… mi sono raccontata una favola…. una nostalgia bambina…

Perdonatemi la lunghezza…  

e la trama infantile…

elfo e la fata.jpg

Illustrazione gentilmente concessa dal pittore Fiore Cagnetti (omaggio a G. Vigeland)

che ringrazio per l’ispirazione.


C’era una volta… anzi c’ero una volta.
Ero una piccola ed insignificante bruchina.
Contavo istanti lunghi, come un giorno di bimbo senza giochi.
Strisciavo tra le pietre, districandomi tra i rovi a ricercare una tenera foglia
per riempire il mio lungo, sottile e strisciante corpo disgustoso.
Non conoscevo il cielo ed il suo orizzonte. Vivevo attaccata alla zolla, il mio era un pesante destino: strisciare nella terra e nella sua polvere.
Ero disprezzata, schifata da grandi e bambini.
Potevo finire schiacciata da un piede, qualunque, per sbaglio o apposta, a volte per gioco.

Avrei voluto guardare in faccia il sole… sentivo il suo tepore, la sua luce…

sulla schiena non in grado di reggersi dritta…

Cominciai  ugualmente a dialogare con lui, dapprima tra me e me …  ma un inaspettato giorno rispose ai mie pensieri muti e mi disse:  Cara bruchina non importa chi sei o come sei fatta, tu devi sempre credere fermamente in qualcosa d’importante.   Cos’ è importante?  domandai al sole:  “la vita” rispose  ma ancor più della vita, segui l’Amore…”

Sapevo cosa fosse la vita, spesso la sentivo succube di uno sventurato destino, ma  ahimè, ancora non sapevo, cosa fosse l’Amore…


Un giorno sentii frusciare il terreno, alzai un segmento del mio corpo… Vidi degli strani calzari…rabbrividii,  mi trovavo praticamente sotto la traiettoria di una grande suola… per me era davvero finita…

Velocemente  la mia vita si proiettò come in un film alla moviola, rammentai le raccomandazione del sole e credetti nella vita, fermamente. Cercai di guardare oltre lo sguardo dei miei occhi:  vidi un giovine dall’aspetto incantevole.
Un elfo… dei boschi… Pensate… stavo finendo proprio sotto il suo passo allegro e deciso… che destino crudele!

Ma in quell’istante un raggio di sole mi illuminò, i suoi occhi svelti mi videro in tempo e la sua bontà verso ogni forma di vita decise di risparmiarmi… mi scansò e perdendo l’equilibrio, cadde rovinosamente a terra.

Io ebbi salva la vita…

Il mio cuore batteva forte… non so dirvi se perchè fossi ad un passo dalla morte o dalla vita…
Si, quella vita che diventa colorata quando il cuore batte per un essere che si è accorto di noi…
…E in quel battito cominciavo a credere di essere una farfalla che svolazzava davanti al suo viso, si posava sulla sua mano, sentivo dentro di me  un solletico dolce come se delle bolle di sapone mi scoppiassero nel petto…
Sembrava che ci fosse un filo fatuo che mi legava a quella creatura. Seguendo il filo cominciai a tessere la seta tutta intorno ad ogni pensiero… e i pensieri cominciavano ad abbracciarsi uno all’altro e la trama catturava la mia mente come quella di un fanciullo che ascolta una favola…
Chiudevo tutto il resto fuori e vedevo solo il mio sogno dormire con me… nello spazio bianco di un bozzolo.
Mi spogliavo di ogni peso seccando ogni residuo superfluo di me.

Volevo essere più leggera, devota  solo agli istanti che creano meraviglia al mio cuore…


Un giorno, d’arcobaleno e sole, mi svegliai dal sonno dei giorni tristi.
Mi sentivo diversa  anche se ero la stessa che cullava il suo sogno:
ora mi si era cucito addosso come due ali colorate… che si aprivano alla vita.
Ero davvero una farfalla,  a nulla sarebbero servite le ali se non volare verso l’Amore che mi salvò la vita, ma come raggiungere il suo cuore?
Sussurrai ad ali giunte una preghiera al raggio di sole:

 Aiutami ti prego, potente sole, tu che doni vita e luce ad ogni creatura, illumina la via per condurmi all’elfo.”
Lo troverai, mia cara farfallina, ma dovrai amare l’Amore più della tua vita perché la tua vita sarà breve.”

 

 

Cominciai a volare sopra i prati, le margherite, i campi, i girasoli e i papaveri. Adoravo il loro colore e profumo, avevo fame, sete, sonno… la vita chiedeva che mi fermassi..


Ma andai oltre, stremata, fino a giungere in prossimità di un bosco.

Mi infilai tra le fronde, i raggi di sole mi accompagnavano obliqui.

Sentivo il tempo essermi nemico. Volevo sfuggire al mio destino, quando ad un tratto,  nel frastuono dei miei timori, sentii un canto melodioso tra il fruscio silenzioso delle  foglie.

Lo vidi, bellissimo, seduto sotto un albero, assorto nella musica, improvvisava le note che dipingevano il mio sogno. La sua voce dolce e delicata sfamava il mio cuore e il suo timbro profondo, limpido e terso dissetava la mia anima.

 

Ma ancora una volta non volevo essere quella che ero. Abitavo un corpo inadeguato.  Sconsolata  e stanca cominciai ad abbandonare il mio sogno, rannicchiata, le ali basse, singhiozzavo sotto una foglia.

 All’improvviso un raggio di sole, l’unico che riusciva ad insinuarsi tra le fronde mi toccò il cuore:  Solo una farfalla può trovare l’Elfo… ora credi fermamente nel tuo sogno, più della tua vita e abbandonati ad esso.


Alzai il capo, spalancai le ali, il cuore mi batteva sempre più forte. Cominciai a volteggiargli intorno,  seguendo il suono delle sue parole come una scia di brezza lieve… cominciai a danzare sottile e leggera avvolta in una spirale di  nuovo, come in un sogno…
diventavo una fata bellissima con folte chiome chiare che incorniciavano il mio corpo sottile, velandone appena le nudità… come un’elegante veste regale, tessuta d’oro.


L’Elfo mi vide, col suo sguardo ombroso ma di una dolcezza profonda mi porse la mano ed io risposi con un sorriso al suo invito.
Sfiorai la sua mano, il suo viso, i suoi occhi, adagiai  una carezza tra i suoi capelli e posai le mie dita tremanti sulle sue morbide labbra.
Mi sentii stringere  tra le sue braccia accoglienti.  Soffocavo di gioia in quell’abbraccio infinito.
… e in quell’istante eterno lo amai… con qualcosa di più grande del mio piccolo corpo, delle mie fragili ali, della mia breve vita…

 Non lo amai come la bruchina che s’ innamorò… ne come la farfalla che lo rincorse , ne come la donna che l’accarezzò… ma come l’Amore…


intanto il sole scendeva veloce dietro le piante. La collina lo nascondeva tutto, ormai, un solo istante e fu tutto freddo e buio…
un buio profondo nero, vuoto, come la morte…

Solo pace e silenzio… Non sono più nulla, ora… solo il sogno d’Amore sopravvive alla notte del corpo.


… e fu di nuovo giorno:  un’aurora nata quasi da un incantesimo di fata

mi trovò addormentata  nel mio letto e accanto c’era il mio sogno… intatto.

Il destino non può nulla davanti alla grandezza dell’Amore.

 

Non so dirvi se io fossi una bruchina che sognava di essere una farfalla, una farfalla che sognava di essere una donna o una donna che sognava l’Amore.


un sola cosa so… ora so…  cos’è la vita e l’ Amore…

 

Favolaultima modifica: 2009-11-08T00:30:00+01:00da darumafly
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24 pensieri su “Favola

  1. Ho bevuto in un sorso , parola dopo parola la tua favola, (vita) mi sono riempita il cuore d’Amore, tengo stretta questa meraviglia dentro di me , capisco le tue parole come se fossero mie, ho compreso i tui dolori e le tue comprensioni ed ora comprendo questa grande gioia per aver trovato la vita e l’Amore, per ora non ti lascio un commento, perche’ non voglio essere distratta dalle parole, ho una grande gioia dentro di me e me la voglio godere in silenzio insieme a te

    Ripeto all’infinito: sei BELLISSIMA!
    ti abbraccio in questa immensa gioia

  2. Ciao Fly, pensa un po’, se non avessi letto il tuo commento, mai mi sarei accorta di esser blog del giorno. Grazie per i complimenti, scrivo solo quel che mi passa per la testa, in un periodo non al top della mia vita, sperando così, di sfogarmi un po’, in mezzo a persone fantastiche che vivono qui con me, in questo spazio virtuale e “terapeutico”. Buona domenica, ti aggiungo agli amici, mi piace anche il tuo blog^^.
    A presto, Fuko^^

  3. E’ una favola bellissima Fly, credere in noi stessi, credere nei sogni, fino all’ultimo giorno, fino all’ultima notte, perchè finchè crediamo in noi avranno vita i sogni e le cose in cui crediamo.

    Un abbraccio Fly e buon inizio settimana!

  4. Brava, e’ davvero bello questo racconto (adatto anche il dipinto del bravissimo Fiore!). Pensa che sentivo tenerezza anche per il bruchino, in fondo anche lui, cosi’ com’e’ ha una sua utilita’ e, sono certo, non si sta a fare domande o a pensare al domani, non sa e non gli importa se si trasformera’ in farfalla. A volte inseguiamo ali di farfalla, senza pensare che la vita e’ anche nei piccoli bruchi…

  5. Che spettacolo questo racconto Fly … dolcissimo e tenero come il nome che porti qui ….mentre leggevo la tua favola immaginavo la bruchina e il suo stato d’animo … ho letto questo racconto con la bramosia di arrivare alla fine nella speranza di vedere quella creatuta crescere e diventare una farfalla in volo verso il sogno d’amore tanto desiderato ….un racconto che emoziona dove si sente quella voglia di amore che ogni essere ha … per dare un senso vero alla vita …. sono certa che tu sei una farfalla meravigliosa e che i colori che sono dipinti sulle tue ali sono i colori di un essere speciale …. e sono anche sicura che le tue ali sapranno farti volteggiare nel corso della vita verso mete meravigliose quelle che una dolce Donna come te … merita dalla vita …
    Un dolce abbraccio Dolcissima farfallina. Laure

  6. e ritorno qui…
    e ritrovo “l’essenza” del tuo meraviglioso pensiero.
    Hai scritto un post più stupendo dell’altro, Fly, durante la mia assenza.
    Hai lasciato parole che mi hanno toccato nel profondo,
    ma stasera sono qui per leggerti e ho ritrovato la vera storia di questa
    delicata e straordinaria farfalla che sei tu…
    E questa sera tra le tue parole e il tuo volo..
    leggo di amare l’Amore e della passione dell’amore per l’Amore.
    Amare l’amore ci permette di vivere più amori contemporaneamente
    e questo è straordinario.
    Trovo nelle tue parole, dei valori che a volte mi lasciano a bocca aperta,
    per la scorrevolezza dei tuoi pensieri, la bontà che hai per il mondo che ti circonda.
    Ti ripeto spesso che mi sembra di conoscerti da sempre, si, perché per me è
    un appuntamento con la tua candida semplicità con cui in punta di piedi,
    racconti te stessa in una moltitudine di figure astratte e reali…
    Ti ho intravista in molteplici epoche e luoghi, ma tutti, narrati…
    indistintamente in punta di piedi…
    Ti racconti, mentre hai quasi la sensazione di disturbare il mondo che ti circonda.
    Questa è Fly,
    Questo è il tuo infinito mondo…
    l’inesauribile e straordinario volo…
    della tua anima…
    Grazie di Cuore,
    Preziosa Farfalla… Grazie..
    Ti voglio un mondo di bene..
    dolce notte..
    Cuore

  7. Ciao Fly, per la bruchina e’ stato importante il tepore del sole, ma ancor di piu’ lo e’ stato l’elfo, che con il suo gesto ha messo davanti agli occhi il valore della vita…….. all’ultimo momento si e’ accorto della bruchina e siccome anche lui possedeva amore lo ha tirato fuori salvandola
    Io credo che ogni persona abbia dentro di se l’amore,a volte giudichiamo gli egoisti le persone che non sanno dimostrare amore e non pensiamo che i primi a soffrire sono loro, chiusi dallo stesso muro che si sono costruiti con le proprie mani per anestetizzarsi dal dolore che a volte e’ proprio l’amore a provocare, e non volendo soffrire esperienza dopo esperienza scappano e si nascondono dall’amore per non viverlo,evitando eventuali sofferenze ma altrettante gioie, e come sappiamo la vita si alterna con gioie e dolori che si vivono sulla propria pelle ed io sono sempre dell’idea che dobbiamo vivere dentro di noi il dolore per comprendere la gioia delle piccole cose e del loro vero valore
    L’amore ha molte sfaccettature ,l’amore vissuta con passione empatica ti porta a scoprire la giusta forma per amare ogni persona,la compassione è una forma d’amore che ci avvicina alle persone anche piu’ difficili se con PATOS riusciamo a metterci nei loro panni e a comprendere le difficolta’ , a volte non ci possiamo fare niente, pero’ riuscire solo a comprendere e’ gia’ amore

  8. “La gioia di credere è avere certezze…”
    rispondo al tuo commento sul mio blog: cara Fly, ti voglio bene ma non sono totalmente daccordo con te,credo che la gioia non sia nell’avere certezze, ma nell’avere la forza ed il coraggio di credere anche quando troppe certezze non esistono, io ad esempio non ho neanche la certezza di me stessa perchè non posso mai essere totalmente sicura di essere nel giusto, l’unica cosa in cui credo e posso credere e’ la buona fede nel credere in cio che credo sino alla dimostrazione del contrario e li divento incoerente…e le mie certezze cadono come foglie d’autunno
    “Forse” e’ sempre il mio motto…
    UN ABBRACCIO CALOROSO CON MOLTO AFFETTO

  9. …”accoccolata tra la pioggia”…come a volerne costituire un tutt’uno…per nascondersi…non essere come ‘sé’… confondersi per osservare il mondo…carpirne i segreti…saggiarne i ritmi…per esserne consapevolmente rapita…
    Ti abbraccio…

  10. …nonostante questa fucina accesa sia pronta per il colo…e la forma sia stata ben preparata…evito di aprire il canale che fa fluire l’oro liquido…rovente…mi fermo qui e lascio che continui ad ardere tutto…così come se ne sente forte il ‘calore’. Non è il momento di parlare, per me, di questo cielo incantato…in cui tu sembri ben incastonata perché il tutto risulti di una brillantezza non comune.
    Ti abbraccio…

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