Il Monte del Tempio, dal Muro del Pianto

 

 

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ispirata dalla misteriosa sacralità Muro del pianto (Gerusalemme)

 

Tra la gelida noncuranza di bocche ferree

dal ventre  gravido di proiettili appena spenti

poso, pudica

 le mie impronte incerte sul Tuo Monte Santo

nel chiaro scuro rovesciato  delle pietre vestite di luna.

Ignoro, muta

 il gran vuoto delle ombre sciolte in pianti tra inchini di fedele abbandono

 e l’agonia dell’ultima notte d’inverno in un palco acceso da puerile fede.

Aspetto, avida

la tua potenza regale d’antica saggezza, aggrappata alle tue mura trasudanti sconfinata sacralità

occludimi l’intelletto con l’oblio del vento, sospendi  la lama del giudizio nella sazia ebbrezza.

Mi cullo, pellegrina

al carnale silenzio del tuo cuore  di pietra, assisa alla musica sorda del tuo battito:

percussioni antiche di maree catartiche come apocalissi.

Rimesto, ingenua 

l’ardore di una nuova stagione di petali rosa al dolce liuto delle tue solide membra

madre terra, suolo degno dei piedi  più sacri ,s’adula maniaco il mio abbraccio esausto .

Cerco, blasfema

con gli occhi chiusi  da un illuso nirvana, un altro cielo a stuprarmi  l’anima

mentre scivola dentro me, la falce della luna supina sulla concava tenebra.

Strappo osanna

all’incantato senso di nenie lavate d’angeli,

 m’allontano da te non voltando il corpo rapito

e le pupille vinte dall’incanto della tua bianca  aura

me ne vado, col cuore colmo dai doni di un Dio senza più volto.

Il Monte del Tempio, dal Muro del Piantoultima modifica: 2010-04-18T21:12:00+02:00da darumafly
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9 pensieri su “Il Monte del Tempio, dal Muro del Pianto

  1. Leggo una preghiera splendida.
    Di quelle in cui l’anima incontra nel Luogo Sacro un vero soffio divino.. e capisce così di quale materia sia fatta veramente: l’eternità.

    Non ci sono luoghi eterni. Ma ci sono luoghi che evocano l’eternità.

    Grazie

    Un abbraccio

    Daniel

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