Il viaggio fermo

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Calpesto luoghi celesti dei miei padri

non è la materia a reggere i miei passi

ma il segreto nascosto nel mio cammino

 

Una pietra mi guarda come uno specchio opposto

Non sono le antiche rocce della terra i sacri altari

ma l’energia dell’ universo custodita in ogni atomo.

 

Condividiamo l’aria, la luce, siamo fantasmi di giorno e di notte:

Né io, né tu siamo le nostre ossa,  i nostri visi, le nostre parole

siamo solo l’ombra di un Amore anonimo che piega il buio.

 

So che finirà tutto questo, il tramonto ci sta di fronte

Non è il tempo il custode oscuro della vita

siamo per l’eternità creati spiriti di luce

 

Non puoi sentire il battito del mio cuore

Non è il cielo che ci copre a render noi fratelli

ma è l’istante senza respiro a stringerci  la mano

 

Siamo immobili anche mentre viaggiamo

Non è l’andare il nostro destino

Ma è l’anima che attraversa i secoli

la nostra Storia per sempre…

 

quanto cielo è ancora intrappolato nella pietra?

Il viaggio fermoultima modifica: 2011-03-04T00:40:00+01:00da darumafly
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8 pensieri su “Il viaggio fermo

  1. Mia cara… FINALMENTE!!! mi colpisce tanto la foto quanto le tue splendide parole. Ma chi sono i due loschi individui le cui ombre sono proiettate sulla pietre??? Mi piace molto l’idea della pietra – specchio… è vero, queste pietre sono lo specchio della nostra storia.. veniamo tutti da qui… e mentre percorriamo le sacre vie, ce ne rendiamo ampiamente conto.. Poi: cosa può piegare il buio se non l’amore?? Ma la chiusa mi affascina totalmente: il cielo intrappolato nella pietra sacra è un’immagine con una poeticità immensa… grazie per l’emozione prima ed ora…
    un abbraccio
    Daniel

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